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Consulenza 231

Un gruppo di lavoro coordinato da Stefano Maglia e dall’Avv. Fabrizio Salmi pronto a rispondere ad ogni quesito relativo alle tematiche 231 e a fornire consulenza su misura.

 

Il D. Lgs. 231/2001 spiegato alle aziende

 

Il nostro servizio

Con riferimento al D.Lgs. 8 giugno 2001, n. 231, siamo in grado di procedere alla stesura delle linee guida per la costruzione dei Modelli di Organizzazione, Gestione e Controllo previsti dal menzionato Decreto.

In particolare, la nostra attività nella predisposizione del Modello permette, senza sconvolgere il sistema organizzativo aziendale esistente e di concerto con il management aziendale, di rispondere nel modo più efficace possibile ai canoni della legge e al contempo di garantire una valida ed efficiente struttura organizzativa.

Parteciperemo attivamente alla predisposizione del Modello dalla fase iniziale, in quanto ci occuperemo dell’esame della principale documentazione aziendale/societaria e delle interviste ai “soggetti chiave” dell’azienda, fino alla consegna della versione definitiva del Modello Organizzativo al management della Società.

L’obiettivo della nostra proposta è di prevenire, mediante la predisposizione di un Modello Organizzativo, il rischio dell’applicazione delle sanzioni derivanti dai reati previsti dal Decreto e dalle leggi successive e, pertanto, il nostro intervento sarà articolato in 4 fasi:

 

FASE PROPOSITIVA:

  • Premesse e finalità della predisposizione del Modello Organizzativo
  • Dichiarazione di impegno della Direzione Aziendale

 

FASE VALUTATIVA:

  • Introduzione
  • Gruppo di lavoro
  • Reati che determinano la responsabilità amministrativa dell’ente
  • Analisi ambientale: l’analisi dovrà essere condotta sia sui documenti aziendali sia attraverso interviste nei confronti di soggetti ritenuti idonei al fine di comprendere la struttura organizzativa esistente.

 

FASE DI PIANIFICAZIONE:

Obiettivi e traguardi tenendo in considerazione:

  • Politica ambientale fissata dalla Direzione Aziendale;
  • Priorità di intervento;
  • Relazioni dei responsabili funzionali;
  • Prescrizioni legali;
  • Risorse economiche dell’organizzazione;
  • Risorse umane disponibili;
  • Tempi previsti per il raggiungimento dell’obiettivo.

 

FASE ATTUATIVA:

  1. Codice Etico e Sistema Disciplinare;
  2. Sistema Organizzativo;
  3. Sistema di Controllo: programma di controllo preventivo riferito ai principali cicli ed aree di bilancio;
  4. Organismo di Vigilanza;
  5. In relazione alla disciplina relativa al market abuse, l’elaborazione dei seguenti documenti:
    • Registro dei soggetti che hanno accesso alle informazioni privilegiate;
    • Regolamento delle informazioni privilegiate con conseguente aggiornamento dell’organigramma;
    • Aggiornamento conseguente delle procedure di controllo;
  6. In relazione alla disciplina relativa al “Whistleblowing”:
    • tutela del soggetto che segnala gli illeciti;
    • i canali di segnalazione.

 

Approfondimenti:

Perché alle aziende serve un modello organizzativo 231? di Fabrizio Salmi

 

Il nostro servizio si concluderà con la redazione del documento finale denominato Modello di Organizzazione Gestione e Controllo idoneo alla prevenzione dei reati previsti dal Decreto e ipotizzabili nella specifica realtà aziendale della Società.

 

A cura del Professor Stefano Maglia

www.tuttoambiente.it

e dell’Avvocato Fabrizio Salmi

www.studiolegalesalmi.it

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