Rivista di diritto
e informazione ambientale
Anno 14, n. 6 - 5 febbraio 2012



EDITORIALE

 

Cari web lettori,

in attesa di "formalizzazioni" normative per ora solo in nuce, vi segnalo alcuni autorevoli e recentissimi strumenti operativi: innanzitutto il nuovo corso di formazione a Bologna il 20 marzo su "Sistri, Albo, Mud: la nuova disciplina normativa" (ed in settimana ne lanceremo un altro sulla classificazione giuridica ed analitica dei rifiuti pericolosi!) e la terza edizione della GUIDA PRATICA ALLA CERTIFICAZIONE AMBIENTALE, di Andrea Sillani, aggiornata con la 231 ambiente, ed edita da Irnerio. A proposito: se qualcuno volesse proporre titoli per la collana Eco scriva a direzione@irnerioeditore.it.

Alla prossima settimana...

Stefano Maglia

FOCUS

 

RIFIUTI, SCARICHI, EMISSIONI
Disciplina operativa e casi pratici
MESTRE, 28 febbraio - 1 marzo 2012

Il corso si prefigge lo scopo di illustrare in modo pratico, autorevole e esemplificativo le discipline in materia di Rifiuti, Scarichi ed Emissioni in atmosfera fornendo elementi utili per poter operare con sicurezza e competenza nella gestione operativa di queste fondamentali tematiche. Il corso è strutturato in maniera modulare, affinchè i partecipanti possano partecipare sia complessivamente a tutte le giornate, oppure soltanto ad una o due di esse. Ampio spazio sarà dedicato ai quesiti ed alla soluzione di casi pratici. Nella quota sono compresi anche ben tre volumi di Irnerio Editore. Docenti: Maglia, Pipere, Sassi, Benedusi.

FORMAZIONE

 

SISTRI E MUD
La nuova disciplina operativa
MILANO, 22 febbraio 2012
I recenti rinvii sia della data della comunicazione annuale al catasto dei rifiuti - comunicazione SISTRI oppure Modello Unico di Dichiarazione ambientale (DPCM 23 dicembre 2011), sia dell'avvio della fase di piena ed esclusiva operatività del SISTRI (DM 10 novembre 2011, n. 219), consentono di comprendere e di valutare dettagliatamente le modifiche introdotte negli ultimi mesi alle modalità di documentazione della corretta gestione dei rifiuti. Durante il corso verranno esposti anche i principali problemi ai quali non e' ancora stata fornita soluzione, analizzando le modalità operative attraverso le quali ridurre al minimo i possibili impatti organizzativi sull'impresa o sull'ente. Massimo spazio dedicato a quesiti e simulazioni! Docenti: Paolo PIPERE e Stefano MAGLIA.

SISTRI, ALBO, MUD
Il punto della situazione
BOLOGNA, 20 marzo 2012
I recenti rinvii sia della data della comunicazione annuale al catasto dei rifiuti - comunicazione SISTRI oppure Modello Unico di Dichiarazione ambientale (DPCM 23 dicembre 2011), sia dell'avvio della fase di piena ed esclusiva operatività del SISTRI (DM 10 novembre 2011, n. 219), consentono di comprendere e di valutare dettagliatamente le modifiche introdotte negli ultimi mesi alle modalità di documentazione della corretta gestione dei rifiuti. Durante il corso verranno esposti anche i principali problemi ai quali non e' ancora stata fornita soluzione, analizzando le modalità operative attraverso le quali ridurre al minimo i possibili impatti organizzativi sull'impresa o sull'ente. Infine il Presidente Nazionale dell'Albo Gestori Ambientali, Eugenio Onori, tratterà di tutte le più importanti e recenti problematiche sul tema (cancellazione imprese, transfrontaliero, trasporto conto proprio/conto terzi, ecc.)

I NUOVI MASTER IPSOA/STUDIO MAGLIA
* Esperto ambientale: Verona, dal 16 marzo al 9 giugno 2012
* Consulente e Responsabile ambientale: Cagliari, dal 30 marzo al 19 maggio 2012
* Diritto Ambientale: Milano, dal 2 marzo al 12 maggio 2012.

ITALIA

 

SEMPLIFICAZIONI AMMINISTRATIVE
Il prossimo 18 febbraio entrerà in vigore il DPR 19 ottobre 2011, n. 227 (Regolamento per la semplificazione di adempimenti amministrativi in materia ambientale gravanti sulle imprese, a norma dell'articolo 49, comma 4-quater, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122), pubblicato sulla GU n. 28 del 3-2-2012.

PNEUMATICI FUORI USO
Sulla GU n. 26 del 1-2-2012 è pubblicato il DM 20 gennaio 2012: "Parametri tecnici relativi alla gestione degli pneumatici fuori uso".

PESCA E ACQUACOLTURA
Il DLvo 9 gennaio 2012, n. 4 (Misure per il riassetto della normativa in materia di pesca e acquacoltura, a norma dell'articolo 28 della legge 4 giugno 2010, n. 96), è pubblicato sulla GU n. 26 del 1-2-2012.

INCENDI BOSCHIVI
Sulla GU n. 28 del 3-2-2012 è pubblicato il DM 19 gennaio 2012: Ripartizione delle risorse da assegnare per l'anno 2010 per le finalita' di cui alla legge 21 dicembre 2000, n. 353, per lo svolgimento da parte delle regioni e delle provincie autonome di Trento e Bolzano delle funzioni conferite ai fini della conservazione e della difesa dagli incendi del patrimonio boschivo nazionale.

EUROPA

 

EMISSIONI VEICOLARI
Sulla GUUE L28 del 31.1.12 è pubblicato il Regolamento (UE) n. 64/2012 della Commissione, del 23 gennaio 2012, che modifica il regolamento (UE) n. 582/2011 recante attuazione e modifica del regolamento (CE) n. 595/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le emissioni dei veicoli pesanti (euro VI)

TRASPORTO MERCI
Il Regolamento (UE) n. 70/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 gennaio 2012, relativo alla rilevazione statistica dei trasporti di merci su strada, è pubblicato sulla GUUE L 32 del 3.2.12.

COMMENTI

 

CANCELLAZIONE DALL'ALBO GESTORI
Sono state cancellate dall'Albo Nazionale Gestori Ambientali centinaia di imprese iscritte ex art. 212 comma 8 Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152, in quanto non si sono adeguate al D.L.vo 205/2010 entro un anno dalla sua entrata in vigore. Le imprese che svolgono attività di gestione di rifiuti (trasporto, gestione impianti, bonifica siti contaminati, bonifica beni contenenti amianto) dovevano depositare la domanda d’aggiornamento dell’iscrizione entro il 27 dicembre 2011,  solo così potevano continuare la loro attività fino alla notifica del provvedimento di aggiornamento dell’iscrizione o di rigetto. Per le altre imprese che non hanno provveduto all’aggiornamento è stata predisposta la cancellazione d’ufficio. Tali imprese sono cancellate a decorrere dalla data di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del comunicato riguardante la delibera del Comitato Nazionale (indicata sotto al commento). Tale cancellazione è stata prevista dal Decreto Legislativo 3 dicembre 2010, n. 205 (GU 10 dicembre 2010 n. 288) “Disposizioni di attuazione della direttiva 2008/98/Ce del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 novembre 2008 relativa ai rifiuti e che abroga alcune direttive”  entrato in vigore il 25 dicembre 2010 e che ha apportato modificato l’articolo 212 del Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152 variando la struttura e funzionamento dell’Albo Nazionale dei Gestori Ambientali.
A solo titolo esemplificativo,  per far capire al lettore l’importanza del provvedimento, sono state cancellate dalle seguenti regioni: Regione Emilia-Romagna n. 1756 imprese; Regione Piemonte n. 3376 imprese.
Durante un controllo stradale, pertanto, al momento del controllo di un veicolo ad oggi non più iscritto all’Albo, verranno accertate le sanzioni penali ex art. 256 comma 1 lettere a) e lettera b) Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152. Si ricordano inoltre le eventuali sanzioni pecuniarie fino a 250 quote, per le imprese rientranti nel Decreto Legislativo 7 luglio 2011, n. 121 c.d. Tutela penale dell’ambiente. (R. Bertuzzi).

IL RICICLAGGIO COME STRUMENTO DI POLITICA ECONOMICA UE
Ormai orfani del Sistri, riusciamo a scorgere qualche altra questione anch’essa strategica. Una su tutte è l’uso efficiente delle risorse. Uno strumento indispensabile è il riciclaggio. Su questo hanno concordato le maggiori associazioni europee di riciclatori (Eurofer, acciaio, Eurometaux metalli non ferrosi, carta, ancora il settore delle plastiche e delle altre fibre) che hanno sottoscritto una posizione comune lo scorso 3 1 gennaio (“Recycling for a resource efficient EU economy”). Cosa evidenziano nella posizione comune? Essenzialmente una insufficienza di materie prime seconde a causa dell’esportazioni,  una distorsione competitiva a livello mondiale a causa dei diversi standard ambientali e i generosi sussidi per il recupero energetico. Quali le proposte? Alcune sono moto semplici: innanzi tutto ristabilire un pari livello competitivo e la necessità di maggiori controlli sull’export, oltre all’uso del criterio della prossimità del riciclaggio quando possibile. Ma di questi temi, inevitabilmente, ce ne occuperemo ancora.(M. Medugno)

 IL CASO

 

EMISSIONI IN ATMOSFERA
Per Cass. Pen. n. 29967/11 "in tema di inquinamento atmosferico, ai fini della configurabilità del reato di cui all'art. 279, comma secondo, d.lgs 3 aprile 2006, n. 152, fra le "prescrizioni" la cui inosservanza dà luogo a sanzione penale vanno ricompresse anche quelle che impongano adempimenti prodromici alla messa in esercizio dell'impianto. (Nella specie, la Corte ha ritenuto sussistente il reato nel caso di violazioni delle prescrizioni riguardanti l'osservanza del progetto, approvato con atto del SUAP, relativo all'esercizio delle emissione in atmosfera di un impianto di compostaggio "biomasse e compost")”.
Il testo per esteso è disponibile solo ai clienti dello

SEGNALAZIONI

 

RAEE
Con la nota del 25 gennaio 2012, prot. 1639/TRI/DI/VI il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare ha invitato le Associazioni di categoria maggiormente rappresentative ed il Comitato di Vigilanza e Controllo RAEE ad attivarsi affinché sia rispettato l’obbligo di ritiro gratuito dei RAEE domestici da parte dei distributori, previsto dall’art. 6, co. 1, lett. b) del D.L.vo n. 151/2005 e dal D.M. n. 65/2010. La nota è stata emanata a seguito della trasmissione all’Italia della lettera di messa in mora della Commissione europea la quale - recependo quanto denunciato da Greenpeace circa la frequente violazione del suddetto obbligo - ha ritenuto violata la normativa comunitaria di cui all’art. 10, co. 1, lett. b) e co. 4, della direttiva 2002/96/CE. Dette indagini hanno infatti rivelato che il 63% dei rivenditori non informa correttamente i clienti sulla gratuità del ritiro dell’usato e che il 40% degli stessi rivenditori non rispetta l’obbligo di ritiro gratuito. Al riguardo si segnala, peraltro, un’ulteriore problematica che né il Ministero (nella nota in commento), né Greenpeace (nelle proprie indagini) hanno sottolineato: all’interno del territorio italiano vi sono zone sprovviste dei centri di raccolta presso i quali detti RAEE devono essere conferiti.

AFFIDAMENTI IN HOUSE
ROMA, 2-2-12, Comunicato Stampa: "FISE Assoambiente, l’Associazione che in Confindustria rappresenta le aziende che operano in campo ambientale, lancia l’allarme sul rischio di un ulteriore slittamento del processo di liberalizzazione dei servizi pubblici locali, e della gestione dei rifiuti urbani in particolare, causato da alcune disposizioni contenute all’interno del cosiddetto decreto legge “Cresci-Italia” o “DL Liberalizzazioni” (24 gennaio 2012, n. 1). “A causare la mancata apertura alla concorrenza del mercato della gestione rifiuti urbani”, evidenzia il Presidente di Assoambiente, Monica Cerroni, “sono alcune disposizioni previste nell’articolo 25 del decreto che legittimano in maniera assolutamente ingiustificata la prosecuzione degli attuali affidamenti in house, rinviando ulteriormente nel tempo (anche fino al 2016) il momento della realizzazione del dichiarato obiettivo di completa liberalizzazione del mercato dei servizi pubblici locali. La norma, infatti, prevede che l’affidamento per la gestione in house potrà comunque realizzarsi oltre la data del 31 dicembre 2012 in favore di aziende risultanti dall’integrazione operativa, a livello di ambito o bacino territoriale ottimale, di preesistenti gestioni dirette o in house”.
Inoltre si segnala che, come si apprende dal sito del Governo italiano (rassegna stampa del 2 febbraio u.s.), il Ministero dell’Ambiente, rispondendo ad un quesito avanzato da un Ente locale, ha ritenuto illegittimi gli affidamenti in house di servizi pubblici locali a società miste il cui unico socio privato sia stato scelto senza gara. L’art. 23 bis del D.L. n. 112/2008, convertito con modificazioni dalla legge n. 133/2008, prevedeva infatti che detti affidamenti terminassero il 30 dicembre 2010. Tuttavia, detta norma è stata abrogata da referendum tenutosi nel giugno 2011 e pertanto il Ministero ha ritenuto che, essendo l’abrogazione intervenuta in data successiva a quella di scadenza prevista dalla norma, gli affidamenti in parola devono ritenersi conclusi, con conseguente impossibilità per gli stessi di dispiegare i propri effetti. È utile precisare che restano validi gli affidamenti diversi da quelli in commento, per i quali il citato art. 23 bis prevedeva una data di scadenza successiva a giugno 2011 e per i quali il calendario di uscita è attualmente regolato dall’art. 25 del cd. decreto sulle liberalizzazioni (D.L. n. 1/2012 in attesa di conversione), che ne fissa la scadenza al 31 dicembre 2012. (ADG)

GUIDA ALLA CERTIFICAZIONE AMBIENTALE
Per Irnerio editore esce la terza edizione del fortunato volume di Andrea Sillani: Guida pratica alla certificazione ambientale (240 pp, euro 28.00). L'Opera, completamente rinnovata ed aggiornata (e corredata da una ricca appendice normativa) tiene conto tra l'altro delle novità introdotte dal DLvo 121/2011 al DLvo 231/2001.

LE GUIDE PRATICHE DI IRNERIO
Tra le ultime, autorevoli, indispensabili novità di Irnerio Editore si segnalano in particolar modo:
* Guida pratica alla certificazione ambientale (di A. Sillani)
* Guida pratica all’ADR 2011 e all’autotrasporto merci (di Scibilia e Marchi);
* Ambiente: per una filosofia dei doveri (di A. Postiglione)
* La gestione degli scarichi (di Sassi e Balossi)
* Guida pratica alle emissioni in atmosfera (di L. Benedusi)
* Il Testo Unico Ambientale commentato dagli esperti (di Maglia, Galotto, Sillani)
* 231 Ambiente: le nuove responsabilità ambientali" (di Maglia e Pavanello)
* Rifiuto, non rifiuto (di Maglia e Medugno)
* Emissioni elettromagnetiche (di Bellenda e Labarile)
* La nuova gestione dei rifiuti (di Pipere, Maglia, Carissimi, Medugno)
* Ambiente: il rovescio del diritto (di S. Maglia)
TUTTE EDIZIONI 2011/2012!!! Nessuno come Irnerio!
info: info@irnerioeditore.it; www.irnerioeditore.it


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