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Abusivismo: si applica l'art. 131-bis c.p.?

Categoria: Edilizia e urbanistica
Autorità: Cassazione Pen., Sez. III
Data: 22/12/2015
n. 50215

Il reato permanente, non essendo riconducibile nell’alveo del comportamento abituale ostativo al riconoscimento del beneficio ex art. 131-bis cod. pen., può essere oggetto di valutazione con riferimento all’“indice criterio” della particolare tenuità dell’offesa, la cui sussistenza sarà tanto più difficilmente rilevabile quanto più tardi sarà cessata la permanenza: ne consegue che l’eliminazione dell’opera abusiva, attraverso la sua demolizione o la rimessione in pristino dello stato dei luoghi (implicando la cessazione della permanenza), può consentire, a condizioni esatte, l’applicazione delle causa di non punibilità introdotta dall’art. 131-bis cod. pen.


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