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INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO – Poteri degli Enti locali

Categoria: Elettrosmog
Autorità: Tar Lazio
Data: 19/06/2006
n. 04809

Laddove gli Enti locali, pur nel lodevole intento di salvaguardare la salute e l’incolumità dei cittadini mediante un’ottimale localizzazione degli impianti e l’individuazione di aree particolarmente sensibili, riducano in maniera rilevante le aree del territorio comunale ritenute idonee ad ospitare gli impianti di telefonia cellulare, esercitano indebitamente e sostanzialmente un potere riservato in via esclusiva allo Stato, al quale soltanto il legislatore ha demandato, per una condivisibile esigenza di uniformità ed omogeneità in ambito nazionale, il compito di fissare i criteri ed i limiti rilevanti al fine della protezione della popolazione dalle potenzialità nocive insite nell’esposizione a campi elettromagnetici. Viceversa, gli Enti locali, ai quali la legge affida funzioni residuali aventi rilievo attuativo, esecutivo, di controllo e vigilanza, hanno così surrettiziamente introdotto criteri e limiti ulteriori, il cui effetto è in definitiva quello di incidere in senso peggiorativo sulle scelte di campo effettuate dai competenti organi statali, in materia di esposizione alle radiazioni elettriche, magnetiche ed elettromagnetiche.


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