Cari web lettori,
venerdì scorso è terminata la Conferenza Rio+20 dedicata allo sviluppo sostenibile ed alla green economy vent’anni dopo la storica Conferenza del 1992. Cerco sui quotidiani nazionali (anche quelli economici) notizie inerenti al documento di chiusura. Nulla, manco una riga tra le mirabolanti gesta di Balotelli… Del resto i risultati sono veramente “rivoluzionari” dopo una settimana di discussioni tra Ong e capi di Stato: il PIL non basta più e la green economy potrà salvare il pianeta altrimenti “il futuro non è garantito” (parole della Clinton): ma va!? Che incredibile novità! Vincoli? Zero. Scadenze? Zero. Direi che potremmo con tutta la franchezza ed amarezza possibile affermare che siamo di fronte a “Rio-20” visti i straordinari passi indietro ottenuti. E lo sviluppo sostenibile? Benissimo, ma da promuovere “con pragmatismo” (sempre la Clinton). Ecco: “pragmatismo” quando si parla del futuro delle prossime generazioni e della vita del pianeta, è veramente un termine che mi fa davvero infuriare…specialmente se pronunciate da una generazione che a Rio+40 magari non ci sarà nemmeno più…
E l’Italia? Il ministro Clini è entusiasta e non capisce le polemiche. Beato lui. “In un momento di crisi economica così profonda, che la comunità internazionale si ritrovi su un unico documento è davvero un fatto storico” commenta Clini che aggiunge: “non capisco come possano continuare a girare commenti delusi e negativi”. Secondo me il fatto che si sia tutti d’accordo su un documento pallido, non vincolante, e senza prospettive non è un gran risultato. Certo che le migliaia di persone che hanno composto le delegazioni che hanno fatto una bella settimana di vacanza a Rio de Janeiro saranno di opposto avviso. Una proposta per il Dott. Bondi che si occupa di spendig review: magari diamo un taglio anche a queste inutili trattative e spedizioni che durano 10 anni senza combinare nulla…usiamo fax e mail….o proponiamo la prossima Conferenza a Casalpusterlengo o a Bagnoli (con tanto affetto per le località e i suoi abitanti) e vediamo chi ci viene.
Del resto, leggo sul Sole, “cresce tra gli italiani la voglia di ecoimpianti”. Finalmente una buona notizia? Macchè! Solo l’1.9% di chi guarda a queste categorie lo fa per la tutela ambientale, tutti gli altri perchè sperano di risparmiare soldi…. Complimentoni per questa diffusa coscienza ecologista!
Cambiamo argomento: TuttoAmbiente sta crescendo in proposte, servizi, attività. Nelle prossime settimane lavoreremo alacremente per offrirvi una vera e propria “cassetta degli attrezzi” per tutti coloro che vogliono operare nel settore ambientale con sicurezza e competenza. Già nella prossima settimana vedrete qualche novità: intanto mandate consigli, notizie, informazioni.
Vi rammento infine i link di facebook e twitter per essere sempre aggiornati.
Dimenticavo: se volete dare un’occhiata ad un servizio di una televisione locale sulla Summer school sulla gestione dei rifiuti che si è tenuta poche settimane fa a Rivalta, cliccate qui.
Alla prossima settimana…

Stefano Maglia
s.maglia@tuttoambiente.it

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