Il sistema di ecogestione e audit (EMAS) è un sistema comunitario di adesione volontaria, finalizzato a promuovere il miglioramento continuo delle prestazioni ambientali delle organizzazioni attraverso l’istituzione e l’applicazione da parte loro di sistemi di gestione ambientale, la valutazione delle prestazioni di tali sistemi e l’offerta di informazioni sulle prestazioni ambientali. All’interno di questo quadro di riferimento, la Commissione Europea ha recentemente innovato la materia, adottando, in data 28 agosto 2017, due provvedimenti distinti.

 

Con il Regolamento (UE) 2017/1505, che entrerà in vigore il 17 settembre 2017, è intervenuta modificando gli allegati al Regolamento (CE) n. 1221/2009 sull’adesione volontaria delle organizzazioni a un sistema comunitario di ecogestione e audit (EMAS). Nello specifico, l’allegato I individua le aree da sottoporre ad analisi ambientale (quali contesto organizzativo, esigenze e aspettative delle parti interessate, obblighi giuridici in materia di ambiente, aspetti ambientali diretti e indiretti, valutazione dei dati risultanti da incidenti precedenti, individuazione dei rischi), l’allegato II riguarda le prescrizioni del sistema di gestione ambientale e ulteriori elementi di cui le organizzazioni che applicano il sistema EMAS devono tener conto, mentre l’allegato III disciplina programma, frequenza e conclusioni degli audit ambientali interni.

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Con la Decisione (UE) 2017/1508, che entrerà in vigore il 18 settembre 2017, la Commissione ha, invece, predisposto un documento di riferimento sulle migliori pratiche di gestione ambientale, sugli indicatori di prestazione ambientale settoriale e sugli esempi di eccellenza per il settore della produzione di prodotti alimentari e bevande. Le migliori pratiche (BEMP, Best Environmental Management Practices) riguardano questioni ambientali fondamentali nel settore della produzione dei prodotti alimentari e delle bevande, anche allo scopo di favorire un’economia più circolare, individuando azioni concrete per migliorare la gestione dei rifiuti, incentivare l’uso dei sottoprodotti e prevenire gli sprechi alimentari.

Le organizzazioni di tale settore registrate a EMAS sono invitate, ai sensi dell’art. 2 della Decisione, ad avvalersi dei pertinenti elementi del documento di riferimento settoriale, sia quando sviluppano ed applicano il loro sistema di gestione ambientale, sia per comunicare in merito alle loro prestazioni riguardo agli aspetti ambientali più specifici riportati nella loro dichiarazione ambientale. Alle stesse è, inoltre, richiesto di indicare nella dichiarazione ambientale in che modo le migliori pratiche di gestione ambientale e gli esempi di eccellenza sono stati presi in considerazione per valutare le loro prestazioni ambientali e i fattori connessi a tali prestazioni.

Il documento, rivolto a tutte le organizzazioni che desiderano acquisire informazioni sulle BEMP al fine di migliorare le loro prestazioni ambientali, comprende anche una serie di migliori pratiche specifiche per vari sottosettori, tra i quali rientrano quelli di lavorazione del caffè, di produzione di olio di oliva, di fabbricazione di birra, vino, pane ecc. (LM)


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