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Gestione rifiuti: quando è invocabile l’ignoranza della legge penale?

Categoria: Rifiuti
Autorità: Cass. Pen.
Data: 20/04/2017
n. 18928

In tema di gestione di rifiuti, incombe su colui che opera nel settore l'obbligo di una adeguata informazione circa le disposizioni che regolano la materia, nonché, qualora invochi la buona fede, l'onere di dimostrare di avere compiuto tutto quanto poteva per osservare la norma violata (nel caso di specie il legale rappresentante di una società è stato ritenuto responsabile del reato di gestione illecita di rifiuti di cui all’art. 256, D.Lgs. 152/2006 non avendo potuto invocare l’ignoranza della legge penale: l’affermazione circa l’erroneo convincimento di aver agito lecitamente è stata smentita da quanto accertato in fatto dal giudice del merito; infatti, la situazione di illegalità riscontrata nell'azienda, era dal legale rappresentante ben conosciuta, in quanto coloro che avevano effettuato i controlli gli avevano assegnato un termine di un mese per rimuovere i rifiuti presenti. Inoltre, i trasporti illeciti effettuati erano sedici ed erano stati ripetuti nel tempo e nonostante l'invito a rimediare alla situazione riscontrata, lo stesso non aveva neppure iniziato la rimozione dei rifiuti).


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