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Fertirrigazione: quali sono le caratteristiche che escludono le deiezioni animali dalla disciplina dei rifiuti?

Categoria: Rifiuti
Autorità: Cass. Pen. Sez. III
Data: 13/12/2022
n. 47032

La pratica della fertirrigazione non consiste nell’indiscriminato spandimento dei rifiuti fecali delle bestie sul terreno, presupponendo, quanto meno, che tale operazione sia eseguita - adottando delle buone prassi agricole e non facendo estemporaneamente tracimare il prodotto, in ipotesi fertilizzante - laddove si trovino a vegetare delle coltivazioni che da essa possano trovare giovamento; detta pratica, che sottrae il deposito delle deiezioni animali alla disciplina dei rifiuti, richiede, in primo luogo, l’esistenza effettiva di colture in atto sulle aree interessate dallo spandimento, nonché l’adeguatezza di quantità e qualità degli effluenti e dei tempi e modalità di distribuzione al tipo ed al fabbisogno delle colture, e, in secondo luogo, l’assenza di dati sintomatici di una utilizzazione da diverse causali originata, quale, ad esempio, lo spandimento dei liquami lasciati scorrere per caduta.

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Leggi la sentenza

RITENUTO IN FATTO   Con sentenza pronunziata in data 8 giugno 2021, il Tribunale di Lagonegro ha dichiarato la penale responsabilità di (omissis) in relazione alla violazione degli artt. 192, commi 1 e 2, e 256, comma 2, del dlgs n. 152 del 2006 per avere questo, nella qualità di legale rappresentante di una società in accomandita semplice operante nel settore zootecnico, immesso dei liquami provenienti dalla azienda condotta da quest’ultima, nella specie tracimanti rispetto alla capienza delle vasche di raccolta delle deiezioni dei suini ivi allevati, che, sversati nel terreno circostante, erano giunti, attraverso fenomeni di ruscellamento, sino alle…
La sentenza completa è disponibile su Membership TuttoAmbiente

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