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Trasporto abusivo e confisca del mezzo: con quale provvedimento?

Categoria: Rifiuti
Autorità: Cass. Pen. Sez. III
Data: 22/05/2018
n. 22764

In tema di gestione non autorizzata di rifiuti, sanzionata dall’art. 256 del D.L.vo 152/2006, la confisca obbligatoria del mezzo utilizzato per il trasporto abusivo di rifiuti, di cui all'art. 259, comma secondo, del medesimo decreto, non può essere disposta con il decreto penale di condanna.


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Ritenuto in fatto

 

1.Con decreto penale del 7 aprile 2017 il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Rovigo ha condannato P.C. alla pena, con i doppi benefici di legge, di euro 11.250 di ammenda, per il reato di cui all'art. 256, comma 1, lett. a) d.lgs. 3 aprile 2006, n. 152, contestualmente disponendo la confisca dell'autocarro F. con targa xxx.
2.Avverso il predetto provvedimento, nella parte in cui era stata disposta la confisca del mezzo, l'interessato ha 'proposto personalmente ricorso per cassazione con due articolati motivi di impugnazione.
2.1. Col primo motivo il ricorrente ha osservato che, al di là del ricorso per cassazione, non sussisteva mezzo impugnatorio specifico per evitare la confisca dell'autocarro, provvedimento quest'ultimo che non poteva essere adottato in sede di emissione del decreto penale di condanna.
2.2. Col secondo motivo infatti il ricorrente ha ribadito che la speciale confisca obbligatoria di cui all'art. 259, comma 2, d.lgs. 152 cit. non poteva essere disposta col provvedimento impugnato, atteso il disposto di cui all'art. 460, comma 2, cod. proc. pen., che in sede di emissione di decreto penale di condanna contemplava solamente la confisca prevista dall'art. 240, comma 2, cod. pen..

3.Il Procuratore generale ha concluso nel senso dell'inammissibilità del ricorso.

 

Considerato in diritto

 

4.Va disposta la trasmissione degli atti al Tribunale di Rovigo per l'ulteriore corso, in esito alla riqualificazione del ricorso per cassazione (i cui motivi possono essere esaminati congiuntamente stante la loro connessione) come incidente di esecuzione.
4.1.Vero è, in proposito, che non vi è questione in ordine al fatto che la confisca obbligatoria del mezzo utilizzato per il trasporto abusivo di rifiuti, di cui all'art. 259, comma secondo, d.lgs. 3 aprile 2006, n. 152, non può essere disposta con il decreto penale di condanna (Sez. 3, n. 43547 del 27/04/2016, Gardelli e altro, Rv. 267923; Sez. 3, n. 18774 del 29/02/2012, Staicue e altro, Rv. 252622).
In specie, al contrario, in tale sede è stata disposta la confisca del mezzo.
Ciò posto, non può ritenersi l'abnormità del provvedimento, atteso che è stato ad es. osservato che, essendo abnorme solo il provvedimento che, per la singolarità del suo contenuto, si colloca al di fuori non soltanto delle norme legislative, ma anche dell'intero ordinamento processuale, tanto da doversi considerare non previsto e non prevedibile dal legislatore, non può ritenersi abnorme il provvedimento di confisca per il fatto di essere adottato in sede di archiviazione da parte del giudice per le indagini preliminari (cfr. Sez. 4, n. 46422 del 23/10/2015, Diop, Rv. 265203); sì che l'eventuale ricorso per cassazione presentato dall'imputato va qualificato come richiesta di incidente di esecuzione e gli atti trasmessi al giudice competente (cfr. anche Sez. 1, n. 9826 del 05/02/2009, Rosa, Rv. 243291).
Non ignora la Corte che è stato altresì sostenuto che in specie andava esclusa la trasmissione degli atti, atteso che l'incidente di esecuzione non può qualificarsi come mezzo di impugnazione (così Sez. 1, n. 5982 del 21/09/2016, dep. 2017, Kane, Rv. 269187), ma in proposito la contraria opinione poggia, con valutazione pienamente condivisibile, sui principi generali di conservazione degli atti giuridici e del favor impugnatíonis (così Sez. 3, n. 39515 del 27/06/2017, Tre Emme Auto s.r.I., Rv. 271460; cfr., sull'affermazione generale, Sez. 3, n. 49317 del 27/10/2015, Clark e altro, Rv. 265538).
Altrimenti opinando, l'imputato rimarrebbe privo di tutela, laddove il Pubblico Ministero ben poteva omettere la richiesta del decreto penale di condanna e procedere nelle vie ordinarie, colà insistendo per conseguire la misura ablatoria nella pienezza del contraddittorio ed in ossequio al dettato normativo.
4.2. Alla stregua dei principi richiamati, che ben possono essere quindi mutuati anche nella presente fattispecie, il ricorso per cassazione va qualificato come incidente di esecuzione, altresì disponendo la trasmissione degli atti al Tribunale di Rovigo per l'ulteriore corso.
[omissis]

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