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Norme applicabili per il legittimo affidamento in house della gestione r.u.

Categoria: Rifiuti
Autorità: Consiglio di Stato, Sez.VI
Data: 11/02/2013
n. 762

Venuto meno l’art. 23-bis d.l. n. 112/2008 per scelta referendaria, e dunque venuto meno il criterio prioritario dell’affidamento sul mercato dei servizi pubblici locali di rilevanza economica e l’assoluta eccezionalità del modello in house, si deve ritenere che la scelta dell’ente locale sulle modalità di organizzazione dei servizi pubblici locali, e in particolare la opzione tra modello in house e ricorso al mercato, debba basarsi sui consueti parametri di esercizio delle scelte discrezionali, vale a dire: - valutazione comparativa di tutti gli interessi pubblici e privati coinvolti; - individuazione del modello più efficiente ed economico; - adeguata istruttoria e motivazione. Trattandosi di scelta discrezionale, essa resta sindacabile se appaia priva di istruttoria e motivazione, viziata da travisamento dei fatti, palesemente illogica o irrazionale.


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