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Incontri con Esperti

Rifiuti: la corretta classificazione e attribuzione CER

Analisi operativa

La classificazione e l’attribuzione del codice identificativo sono processi indispensabili per garantire la corretta gestione dei rifiuti. Dal deposito temporaneo presso il produttore alla scelta dei fornitori di servizi, dall’individuazione degli adempimenti documentali prescritti all’accurata esecuzione degli stessi tutta la disciplina europea e nazionale è imperniata su queste fasi preliminari.

Il Regolamento 1357/2014/UE e la Decisione 2014/955/UE hanno ridefinito le modalità di classificazione, pur non risolvendo completamente i problemi interpretativi. Le difficoltà sono state colte dalla giurisprudenza nazionale, che ha rimesso alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea l’interpretazione di norme di straordinaria complessità.

Il Regolamento (UE) 2017/997 del Consiglio dell’8 giugno 2017 ha fornito nuovi criteri per l’attribuzione della caratteristica di pericolo “ecotossico” (HP14).

La Comunicazione della Commissione – “Orientamenti tecnici sulla classificazione dei rifiuti – C/2018/1447” ha contribuito a chiarire alcuni aspetti, ma le indicazioni di dettaglio sulla classificazione di particolari tipologie di rifiuti hanno introdotto nuovi dubbi.

La nuova Direttiva quadro sui rifiuti introduce nuove definizioni ma lascia aperti alcuni vecchi problemi.

Il seminario si propone di fornire le nozioni necessarie ad affrontare questa complessa materia e di rispondere ad alcune delle domande poste dalle imprese: come agire correttamente in caso di voci a specchio? Quali sostanze ricercare? Quali responsabilità incombono su produttori, gestori e laboratori? Quali sono i rischi e le sanzioni?

Ampio spazio per quesiti.

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Programma

  • I fondamenti giuridici della classificazione dei rifiuti: l’evoluzione delle norme europee e nazionali
  • Il percorso concettuale da seguire per una corretta attribuzione dei codici CER/EER e il caso dei “codici a specchio”
  • Sussistenza dell’obbligo di analisi, frequenza di esecuzione, individuazione delle modalità di campionamento e analisi
  • Le responsabilità dei produttori, dei gestori e laboratori
  • L’importanza di una procedura documentata di classificazione e attribuzione del codice
  • I rischi derivanti da un’inappropriata classificazione: il concorso nella commissione del reato di gestione non autorizzata di rifiuti, le sanzioni amministrative pecuniarie e interdittive, i reati presupposto ai fini del D.Lgs. 231/2001
  • Classificazione e modalità di esecuzione del deposito temporaneo dei rifiuti
  • La corretta interpretazione del divieto di miscelazione
  • Gli adempimenti documentali per le diverse tipologie di rifiuti
  • Indicazione e dubbi nella giurisprudenza nazionale
  • La Comunicazione della Commissione sulla classificazione dei rifiuti e gli esempi relativi ai rifiuti di imballaggio e ai RAEE
  • La sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea e la nuova Direttiva quadro sui rifiuti
  • Question time
Coordinatore Scientifico

Stefano Maglia

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