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è meglio il buco o la ciambella?
Dalle mie parti, per Pasqua, si fa il “busslan”, una grossa ciambella da gustare in famiglia durante le Festività. Ma, si sa, non tutte le ciambelle riescono col buco. Ma siamo sicuri che in certi casi la ciambella possa essere fatta così male da provocare tanti e tali danni che forse sarebbe stato meglio accontentarsi del buco, ovvero farne proprio a meno?
Tra l’utile ed il dannoso in certi casi il passo è davvero breve. Tipico esempio: i fantomatici “decreti attuativi”, ovvero quei “provvidenziali” ed indispensabili decreti ministeriali che dovrebbero rendere effettivamente attuative norme di principio, più o meno astratte, contenute in norme di rango primario. Del resto si sa, il nostro “legislatore” non è in molti casi un vero esperto della particolare materia (a proposito, un sincero apprezzamento va al neo vice.presidente della Camera, studente super fuori corso in giurisprudenza, fulgido esempio di quel “nuovo” che punta al merito per tutti quei fessi di studenti laureatisi magari in tempo e col massimo dei voti ed ora disoccupati di lungo corso), ma i vari ministeri, caspita sì!
Diamo un’occhiata ad alcuni fra gli ultimi DM “attuativi”  ambientali (la cosa divertente è che quando ti ritrovi a qualche incontro più o meno istituzionale trovi almeno 3 o 4 “l’ho scritto io”, e di questi nessuno del ministero!):
1) il DM “centri di raccolta” di qualche anno fa andato in GU senza copertura finanziaria. Come essere beccati in treno senza biglietto. Una figuraccia tipo “caso Marò”;
2) il DM “terre e rocce” figlio del DL “semplificazioni”  (eheheheh!)
scritto talmente bene che a distanza di sei mesi ci si sta ancora accapigliando sullo stesso ambito di applicazione, mentre ronfa nel sonno più profondo chi dovrebbe partorire il ben più utile DM sui piccoli cantieri;
3) il decreto A.U.A. che – ooops! – non solo non contiene alcuna sanzione in caso inottemperanza (piccola dimenticanza), ma per giunta non chiarisce nemmeno se sia obbligatorio o no (altro riuscitissimo parto del DL “semplificazioni”: chapeau!);
4) beh, come non parlare del super-mega-bidone-Sistri! In questi giorni assistiamo all’ennesima farsa dopo 3 anni e mezzo di sciocchezze, truffe e prese in giro dal giorno dell’entrata in vigore del primo DM. In arrivo dunque un altro DM (credo che siamo a 8) che con cristallina chiarezza posticipa a ottobre l’entrata in vigore del sistema, ma forse un pezzo nel 2014, ma forse vedremo, ma non si pagano i “contributi” per il 2013, ma per il resto forse sì, o forse no, ma dipende, ma magari è meglio fare un’altra cosa. Basta! Sapete cosa sarebbe utile? Una bella Commissione di inchiesta sul Sistri. Ne vedremo delle belle!
Dunque, se queste sono le ciambelle, meglio il buco con il nulla attorno. O no?
Buona Pasqua a tutti voi.

Alla prossima settimana

Stefano Maglia
s.maglia@tuttoambiente.it

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