Cari web lettori,

“money, get away”, “soldi, andate via”, cantavano ai miei tempi i Pink Floyd. In realtà hanno continuato e continuano tuttora a saltar fuori ovunque ed in modo sempre più predominante anche nella “nostra” disciplina.
Questa settimana – a proposito – mi hanno particolarmente colpito un paio di notizie, di cui peraltro diamo ampia segnalazione nelle “News”.
La prima riguarda l’ILVA. La GIP Dott.ssa Todisco, accogliendo la richiesta della Procura di Taranto ed applicando – a che risulti per la prima volta in campo ambientale – gli artt. 19 e 53 del DLvo 231/01 (che prevedono la confisca del profitto che l’ente ha tratto dal reato anche nella forma per equivalente), ha deciso di sequestrare il patrimonio dei Riva (i proprietari) nella misura – tenetevi forte – di 8 miliardi e 100 milioni di euro!!! Avete letto bene. Per intenderci, il doppio della fantomatica restituzione dell’IMU! Ed è impressionante non tanto la “sanzione”, ma il fatto che quei “cristallini” imprenditori tanto abbiano “guadagnato” (e in gran parte già piazzato in vari paradisi fiscali), producendosi in una escalation di reati ambientali e sulla salute (sempre coperti da enti, sindacati e politica) che spazia per metà del mio “Codice dell’ambiente”. Ma sentite il contraltare. Sapete quanto è stato dato ad un operaio dell’Ilva che ha contratto per due volte un carcinoma al collo “grazie” alla salubrità del suo luogo di lavoro? 20.000 euro. Fate un po’ voi le debite proporzioni.
La seconda riguarda l’Audizione che il Ministro Orlando ha tenuto alla Commissione Ambiente alla Camera il 22 maggio scorso. Tra le numerose, importanti, apprezzabili e condivisibili affermazioni (in particolare la “necessità di investire nello sviluppo verde dell’Italia”, a proposito della quale vi rammento che ci sono ancora pochi giorni/posti per iscriversi alla Scuola di Alta Formazione per MANAGER E RESPONSABILI AMBIENTALI a Roma, dal prossimo 10 giugno) e “non affermazioni” (il SISTRI, per esempio, e per fortuna, non viene mai nominato), mi ha peraltro colpito il fatto che, per quanto concerne “la gestione delle emergenze”, i “punti salienti sui rifiuti” dovrebbero prioritariamente riguardare: tassa rifiuti, adeguamento del sistema di riscossione, piani di rientro del debito, pagamento dei debiti della P.A. Queste le priorità.
Money, get away!

Alla prossima settimana

Stefano Maglia
s.maglia@tuttoambiente.it

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