Cari Web lettori,

nella più completa in-stabilità politica italiana spicca per ambizioni il Collegato ambientale alla legge di “stabilità” (ormai queste titolazioni ad effetto delle leggi sembrano più auspici che effettivi programmi), più nota come “legge finanziaria”, approvato dal CdM del 15 novembre. Del resto queste modifiche terminologiche ho già avuto modo di notare che assomigliano molto a giochini di prestigio per trasformare in nuove cose vecchie (una per tutte: ora arrivano i TUC, non i famosi creckers, ma un nuovo travestimento della tassa sui rifiuti; chissà come si chiamerà la prossima volta?) .Ma forse questa volta qualcosa di nuovo c’è.
Premetto – e mi scuserete – che da vecchio giurista ho il brutto vizio di analizzare e commentare il contenuto completo ed effettivo delle disposizioni normative, più che i relativi Comunicati stampa i quali, quando iniziano come questo con “per la prima volta collega le politiche ambientali nazionali ad innovative scelte di politica economica-industriale indirizzate verso una crescita e uno sviluppo sostenibile”, fanno subito contemporaneamente affermare “apperò” e “staremo a vedere”. Quindi sicuramente ci torneremo quando questi famosi 30 articoli finiranno in Gazzetta Ufficiale.
Ma diamo una prima occhiata a questa “Agenda verde”. In questa sede vorrei soffermarmi solo sulle misure che “sarebbero” ipotizzate negli articoli 12 e 15, i quali, per l’ennesima volta ci fanno cogliere come il nostro legislatore dopo “soli” 38 anni (la Dir 445 UE è del 1975) non ha ancora capito che bisogna incentivare non tanto la raccolta differenziata e l’uso di prodotti “riciclati” (ovvero derivanti da operazioni di recupero) ma la “non produzione” del rifiuto! “Preparazione per il riutilizzo”, “Responsabilità del produttore del prodotto”, “Sottoprodotti” ecc.: do you know??? Mi sa di no. Perché non fare finalmente quei bei sani decreti ministeriali attuativi di questi istituti europei fermi da anni? Chissà.
Per il resto si intravvedono anche alcuni segnali positivi, in particolare in tema di “appalti verdi” e di “servizio idrico integrato”: aspettiamo di vedere il testo definitivo prima di fare ulteriori commenti.
Per finire vi segnalo che questa settimana (dopo aver lanciato con grande successo i nuovi Master 2014) proponiamo un nuovissimo Corso intensivo su SCARICHI, EMISSIONI, RIFIUTI a Piacenza dal 21 al 23 gennaio prossimo.

Alla prossima settimana

Stefano Maglia

s.maglia@tuttoambiente.it

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