Cari web-lettori,

Amarcord.
in questo momento sto riponendo in libreria la 24° edizione del Codice dell’ambiente e la confronto con la prima, del 1989, nata dopo tre anni di “gestazione” correndo –Santoloci ed io – su e giù per l’Italia in treno con pacchi di carta in borsoni tipo venditori abusivi, contenenti la stampa di quelle che secondo noi costituivano la fondamenta del diritto ambientale in Italia. Tanto per capirci: niente web, mail, cellulari, skype e solo i primi PC in DOS (che comunque io non avevo). Ricordo quando proposi il libro alla Casa Editrice La Tribuna, in cui in quel momento lavoravo come responsabile della redazione delle riviste giuridiche: “e chi lo compra?” disse allora il titolare, ma si fidò della “smisurata passione” (non “ambizione”) di quei due giovani pazzi ed in un mese andò esaurita la prima edizione. Anni ’80, nasceva una nuova presa di coscienza sulle ceneri delle grandi emergenze ambientali planetarie dopo gli anni del boom economico: allora il Codice aveva circa 700 pagine in un “corpo” grande il doppio dell’attuale, che di pagine ne ha 2700, e questo dopo 8 anni dall’entrata in vigore del sedicente Testo Unico.
Il diritto ambientale è decisamente cresciuto, quantitativamente e per numero di persone che se ne occupano, ma tale crescita è anche qualitativa? Certo è che essere obbligati dall’Europa a seguire (seppur spesso a malincuore, lo dimostrano le decine di procedure di infrazione che abbiamo sul groppone) le sue Direttive ci ha aiutato a produrre una normativa almeno parzialmente al passo coi nostri partner, ma troppo spesso scoordinata, caotica, dall’applicazione pratica poco coerente e dall’interpretazione non facile. E la conoscenza delle norme ambientali non solo è fondamentale per adempiere correttamente ai numerosi adempimenti previsti, ma anche per prepararsi a cogliere tutte le opportunità che offre. Troppi si occupano di ambiente solo dal momento che c’è un problema, e pochi ne sfruttano le possibilità e si cautelano preventivamente dal verificarsi dei problemi.
E’ anche per questo che vi consiglio di iscrivervi (ULTIMISSIMI GIORNI) alla SCUOLA in DIRITTO AMBIENTALE a PIACENZA dal 3 al 7 marzo.
Tanto che ci sono vi segnalo anche due news Formative di TuttoAmbiente:
 – FIRENZE, 14 marzo, SISTRI: OPERATIVITA’ E SIMULAZIONI
 – PIACENZA, 8-10 aprile, TUA: IL PUNTO DELLA SITUAZIONE

Alla prossima settimana

Stefano Maglia                                                      

s.maglia@tuttoambiente.it

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