Care/i web-lettrici/lettori,

Quanta polvere negli occhi, quasi non vedevo più…

I meno giovani ricorderanno sicuramente le prime parole di questa bellissima canzone della fine anni 60, che voglio usare da pretesto per introdurre un tema che periodicamente cerco di evidenziare nella sua drammaticità.

“Il 73% degli italiani vive in territori con polveri sopra il tetto fissato dall’OMS a tutela della salute” (Sole 24 ore 2 ottobre). E la politica, i legislatori che fanno?

Beh, la vera lotta ultimamente sembra sia stata quella per impedire l’entrata in vigore della nuova Direttiva europea sulla qualità dell’aria, davvero atteggiamento lungimirante, nobile ed opportuno, visto che siamo il paese europeo (in particolare la Pianura Padana) con l’aria più pericolosamente inquinata. Dati European environment agency: l’italia – addirittura! – negli ultimi 5 anni è riuscita persino a peggiorare la situazione ed in alcune Province della pianura padana “le morti premature da inquinamento sono state più di 7 ogni mille abitanti”.

Quanta polvere negli occhi, nei polmoni, nel cuore e nella testa di chi dovrebbe intervenire!

Ma si sa, l’emergenza vera sono i rave party, i poveracci sui barconi e i monopattini!

Pensate: come ho già scritto più volte, nella normativa sulle emissioni in atmosfera di cui alla parte V del TUA non c’è nemmeno una sanzione seria (ovvero non oblabile) per chi inquina senza autorizzazioni o per chi supera i valori taballari (tranne un rarissimo caso) e persino la recentissima ipotesi di revisione sanzionatoria del TUA non dice nulla in proposito.

Ed allora ci tocca ancora leggere sentenze della Cassazione penale (da ultimo n. 32741 del 27 luglio) che sono obbligate ad utilizzare l’anacronistico art. 674 cod. pen. (Getto pericoloso di cose), inserito 93 anni fa nel Codice penale con ben altre finalità, arrabattandosi ancora tra i concetti di “molestia” e “normale o stretta tollerabilità” per trovare qualche sponda punitiva meramente palliativa.

Quando decideremo di intervenire davvero per salvare la salute dei nostri bambini prima che sia troppo tardi? O è già troppo tardi?

Quanta polvere negli occhi…

Alla prossima settimana!

Stefano Maglia

s.maglia@tuttoambiente.it

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