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La quiete prima della tempesta

In questi giorni, o comunque prossimamente, dovrebbero non solo finalmente – dopo tanta siccità – piovere dal cielo i tanto attesi decreti sulle terre e rocce da scavo e sulla V.I.A. (si segnalano il commento di Giannicola Galotto ed il Corso di formazione: LA NUOVA V.I.A. a Milano il 13 luglio), ma anche il decreto sull’assimilazione dei rifiuti speciali agli urbani e persino una sentenza della Cassazione che dovrebbe una volta per tutte mettere una parola “definitiva” su alcune fantasiose interpretazioni relative alla corretta classificazione dei rifiuti.

A proposito, vorrei condividere con voi una riflessione sull’art. 9 del D.L. 91/17 che ha ancora una volta modificato la premessa all’allegato D della parte IV del T.U.A. sulla classificazione dei rifiuti.

Nonostante il fatto che alcuni si ostinino a non rendersi conto che da decenni un regolamento ed una decisione europea di carattere generale prevalgono su qualunque normativa degli stati membri (consiglio vivamente in proposito la edificante lettura di almeno tre sentenze della Corte Costituzionale, di cui la prima del 1973), su una cosa mi trovano d’accordo: l’art. 9 del D.L. 91/17 è sostanzialmente inutile in quanto fondamentalmente ribadisce quello che già i comuni mortali sanno.

Volete il mio parere sulla vexata quaestio? In caso di voci a specchio un rifiuto proveniente da un ciclo di produzione che non ha subito alterazioni o modifiche, è da considerarsi pericoloso solo se contiene determinate sostanze pericolose (“ragionevolmente” presenti o “pertinenti”, che dir si voglia), che un laboratorio analizzerà alla luce di quanto verrà indicato dal produttore del medesimo, che sarà ovviamente responsabile della corretta classificazione.

Ovviamente la questione cambia, e pertanto sarà necessaria una vera e propria caratterizzazione, solo se il rifiuto va in discarica (ex Dlvo 36/03) o se, per esempio, è abbandonato o comunque non è ricostruibile il ciclo produttivo che l’ha generato, altrimenti sarà da considerare come pericoloso.

Di tutte queste novità (classificazione, responsabile tecnico rifiuti, terre, sottoprodotti, ecc.) si tratterà nel Corso di formazione “Rifiuti: criticità e novità” nel meraviglioso borgo di Rivalta (PC) il prossimo 12 luglio.

Alla prossima settimana!!

Stefano Maglia

s.maglia@tuttoambiente.it

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