Cari web lettori,

fatta la legge, trovato l’inganno. Dunque non essendo intervenute ulteriori norme derogatorie al 31 dicembre 2012, dal primo gennaio 2013 è in vigore la disposizione di cui all’art. 6, lett. P del DLvo 36/2003, per cui non sono ammessi in discarica i “rifiuti con PCI >13.000 kJ/kg. Bene. Bene?
Circolano un paio di teorie. Innanzitutto non solo tale mancata deroga non provocherebbe in realtà problemi nelle discariche dove vengono smaltiti solo rifiuti solidi urbani, dato che questi non si devono classificare (ex art. 6 del DM 27 settembre 2010), ma specialmente perché l’art 16 del DLvo 36/03 relativo alle sanzioni non cita mai esplicitamente le violazioni all’art. 6, per cui attualmente per l’inadempimento al divieto di conferimento di rifiuti con PCI > a 13.000 kJ/kg non è prevista alcuna esplicita sanzione. Voilà!
Cosa succederà ora se non interviene – e rapidamente – una qualunque disposizione normativa in merito? Il marasma è assicurato. Dove saranno presenti inceneritori (che attualmente in alcune aree del nostro territorio – solitamente quelle più virtuose ove c’è una buona percentuale di differenziata – cominciano a piangere per carenza di “combustibile”), si cercherà di spingere verso questi, ma dove non c’è nulla e con una raccolta differenziata inferiore al 20% (leggi praticamente tutto il centro sud con qualche sporadica eccezione) che si fa? Si butta tutto in strada? Li usiamo per il barbecue o affumichiamo le scamorze? Continuiamo a mandarli all’estero? Guarda che strano: sono tornati i rifiuti nelle strade a Napoli! Urge intervento del ministero dell’ambiente. Urge!
Altra “novità”: il nuovo MUD: per analizzare operativamente tutte le novità del DPCM 20 dicembre 2012 siete invitati al CORSO DI FORMAZIONE “MUD 2013“ con Paolo Pipere che si terrà a Milano il prossimo 21 febbraio.
Infine vi rammento che ci sono ancora pochissimi giorni per iscriversi al CORSO DI FORMAZIONE “RIFIUTI PERICOLOSI: classificazione analitica”, Milano 17 gennaio 2013 con me, Paolo Pipere e Loredana Musmeci. Affrettatevi!

Alla prossima settimana

Stefano Maglia
s.maglia@tuttoambiente.it

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