Care/i web-lettrici/lettori,

Green economy, green jobs o green washing?

Diamo un po’ di numeri. Una recentissima ricerca di ItalyPost con Fondazione Symbola ci dice che, solo nel nostro Paese, nel 2019 siamo giunti a circa 3.100.000 green jobs, con oltre 500.000 nuovi contratti solo in quell’anno.

Inoltre ci informa che oltre 432.000 imprese hanno effettuato eco-investimenti nel periodo 2015-2019.

Ancora. Per Federmanager la circular economy potrebbe portare mezzo milione di nuovi posti di lavoro nei prossimi 10 anni, ma “solo con nuove competenze”.

Dall’altro lato, un’altra indagine – di Two Sides – segnala che ci sono tantissime aziende che sono state costrette a rimuovere dichiarazioni di qualità ambientale non veritiere sempre nel 2019 (fake green?).

Ecco, distinguere le vere professionalità, impegni, qualità e proposte non è certo facile.

Ma questa green wave non può e non deve arrestarsi.

Ma come si fa a diventare, riconoscere e consolidare questa qualità, a fronte di professioni non definite, di indicatori fragili e di proposte non verificabili?

Ecco, la qualità è la parola giusta.

E diventare professionisti ambientali che possono ambire a cavalcare quest’onda verde si può – si deve! – ma come?

Per esempio formandosi per diventare veri esperti ambientali frequentando i MASTER di TuttoAmbiente per Esperto ambientale, Waste manager, Hse manager e consulente ambientale, Legale ambientale, i quali tutti, finalmente, possono anche concedere crediti formativi per ingegneri e per RSPP.

Non perdete tempo e denaro! Per diventare veri professionisti della green economy, fatevi aiutare solo dai veri esperti ambientali!

Alla prossima settimana!

Stefano Maglia

s.maglia@tuttoambiente.it

Seguici anche su Facebook,Twitter e Linkedin!

© Riproduzione riservata


Condividi: