Roma, 30 luglio 2019- Comunicato Ministero dell’ambiente:  Fondi per la messa in sicurezza del territorio dal dissesto idrogeologico, azioni nazionali e internazionali di contrasto al climate change, la missione spaziale di Luca Parmitano. Sono alcuni dei temi affrontati dal Ministro dell’Ambiente Sergio Costa, intervenuto nel corso del programma ‘Tutta la città ne parla’, su Rai Radio Tre.

 

Sul dissesto idrogeologico, i fondi messi a disposizione sono “950 milioni includendo piano stralcio e piano sul dissesto – spiega Costa -, fondi differenti, ma che servono al medesimo scopo, e soprattutto che devono essere spesi entro l’anno solare”.

 

“Mitigazione e adattamento sono due elementi di riferimento per il contrasto al dissesto idrogeologico – continua il ministro – e per dare una mano al climate chance. I presidenti delle regioni, che sono anche commissari straordinari, potranno avvalersi delle società in house del ministero dell’ambiente, insieme ai Comuni interessati”.

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E sull’allarma lanciato dal colonnello astronauta Luca Parmitano, che in collegamento dalla Iss ha sottolineato che negli ultimi sei anni ha visto “deserti avanzare e ghiacci sciogliersi”, Costa ha affermato che “si tratta di una ulteriore riprova di quello che noi sosteniamo, e cioè che i cambiamenti climatici non li stiamo guardando da lontano ma ci siamo dentro. Nell’ottobre 2018 siamo andati in Europa per chiedere il taglio delle emissioni, ottenendo il raggiungimento del tetto del 37,5 per cento”.

 

“Il Paese Italia si sta rendendo conto che non si può andare avanti così – ha aggiunto il ministro – ho rilanciato dunque anch’io questo allarme di Parmitano, nella consapevolezza che si tratti del pericolo maggiore”.

 

“A settembre, oltre duecento Paesi di tutto il mondo parleranno di questo nel summit delle Nazioni Unite – ha concluso Costa – e noi come Italia ci faremo portatori della consapevolezza che non possiamo salvare il mondo agendo da soli, lo possiamo fare solo tutti insieme ”.


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