ONG europee dei settori ambiente e clima: al via l’invito per accordi quadro di partenariato relativi alle attività 2018 e 2019

L’Agenzia esecutiva per le PMI, ha aperto un bando per la selezione di ONG attive nel campo della protezione ambientale con le quali sottoscrivere accordi quadro di partenariato. Lanciato nel quadro del programma LIFE, esso intende promuovere una migliore governance dell’ambiente e/o del clima attraverso una maggiore partecipazione degli attori chiave, comprese le ONG, nella consultazione sulle politiche e nella relativa attuazione.Attraverso questo bando saranno individuati dei partner strutturali (delle ONG) ai quali l’EASME potrà, in una fase successiva, erogare specifiche sovvenzioni di funzionamento, a parziale copertura dei costi di funzionamento relativi alle attività ammissibili contenute nei rispettivi programmi di lavoro 2018 e 2019. Il budget complessivo disponibile è pari a 18.000.000 euro (9 milioni per ciascuna annualità – ma l’importo esatto sarà confermato annualmente dopo l’adozione del bilancio) e la scadenza è il 15/06/2017

Per candidarsi i soggetti ammissibili dovranno presentare un piano strategico biennale relativo agli anni 2018 e 2019 comprendente un bilancio indicativo globale e un profilo delle attività previste. Fra le proposte pervenute EASME selezionerà quelle con le quali concluderà un accordo quadro di partenariato (FPA), un atto che statuisce una cooperazione duratura fra la Commissione e la ONG selezionata. Tali ONG, in una fase successiva, potranno essere invitate a presentare il loro programma annuale di lavoro 2018 e fare richiesta di una sovvenzione di funzionamento, a parziale copertura dei costi delle attività ammissibili previste. Lo stesso si ripeterà poi per il 2019.

I programmi di lavoro annuali dovrebbe riguardare le seguenti priorità:

– proteggere, conservare e migliorare il capitale naturale dell’UE

– convertire l’UE in una economia a basse emissioni di carbonio, efficiente sotto il profilo delle risorse, verde e competitiva

– salvaguardare i cittadini UE dalle pressioni e rischi alla salute e al benessere derivanti dall’ambiente e dal clima,

– incrementare l’efficacia dell’Unione nell’affrontare le sfide collegate al cambiamento climatico

I richiedenti ammissibili devono essere ONG dotate di personalità giuridica, senza fini di lucro e indipendenti da governi/autorità politiche, partiti politici e organizzazioni commerciali, stabilite in uno degli Stati membri UE; devono operare prioritariamente nel campo dell’ambiente o del cambiamento climatico e devono avere una struttura e realizzare delle attività che coprono almeno 3 Stati beneficiari, anche attraverso relazioni di partnership stabili o l’appartenenza a reti aventi natura giuridica.

Il finanziamento erogato dalla Commissione potrà coprire fino al 60% delle spese ammissibili previste nel programma annuale di lavoro delle ONG selezionate, per un massimo di 700.000 euro annuali.

L‘ammontare massimo richiesto per il secondo anno (2019) non può eccedere quello richiesto per il primo (2018). Le ONG che hanno ricevuto sovvenzioni nel bando precedente, possono richiedere e ricevere una sovvenzione di ammontare massimo pari a quello ricevuto per il 2017.

Valutazione delle politiche relative al clima dell’UE

L’obiettivo è di fornire strumenti quantitativi (modellazione) e applicarli per valutare le opzioni per la futura politica climatica ed energetica dell’UE. Ciò comporta la valutazione degli impatti sociali, ambientali ed economici per l’Unione europea e i singoli Stati membri. Saranno utilizzati modelli moderni, i quali dovranno essere aggiornati ove necessario, e occorrerà garantirne l’integrazione. È necessario sviluppare una proiezione di riferimento e le relative varianti. Dovranno essere valutati gli effetti di possibili politiche climatiche ed energetiche, compresi quelli connessi alle emissioni di gas a effetto serra non energetiche come quelle provenienti dai settori dell’utilizzo delle terre, dell’agricoltura, dei rifiuti e dell’industria. Infine, le informazioni dovranno essere scambiate in un processo interattivo con esperti e parti interessate degli Stati membri. La modellazione dovrà riguardare tutti gli Stati membri dell’UE singolarmente, i paesi candidati (e, ove possibile, altri paesi europei). Dovranno essere inclusi tutti i settori che producono emissioni di gas a effetto serra.

Il Budget è pari a  750.000 euro e la scadenza è prevista per il 26 maggio 2017

Prestazione di servizi di consulenza informatica a favore dell’Agenzia europea dell’ambiente

L’Agenzia europea dell’ambiente, in qualità di amministrazione aggiudicatrice principale ai fini della presente gara di appalto interistituzionale, e la Commissione europea, direzione generale dell’Ambiente e direzione generale per l’Azione per il clima, in qualità di amministrazioni aggiudicatrici partecipanti, intendono stipulare contratti quadro di servizi con sistema a cascata per la prestazione di servizi e supporto informatici nei seguenti settori: sviluppo web Zope/Plone/Python; e disponibilità dell’helpdesk di primo livello per il supporto a detto sviluppo web. Il Budget è pari a 5.000.000 euro e la scadenza il 22 maggio 2017

Segretariato del premio europeo per l’ambiente alle imprese

Lo scopo principale del presente bando di gara è selezionare un contraente che fungerà da assistenza di segreteria alla Commissione europea nella gestione del piano relativo al premio europeo per l’ambiente alle imprese su base giornaliera. Sono richiesti incarichi prettamente di segreteria così come la promozione del piano attraverso vari canali e la presentazione di relazioni analitiche. Il budget disponibile è pari a 500 000.00 euro . Il Termine per il ricevimento delle offerte o delle domande di partecipazione è il 31/05/2017.

(A cura di M.A. Cerizza)


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