E’ disponibile sul sito del CONAI, il Consorzio Nazionale Imballaggi, la nuova Guida all’adesione e all’applicazione del Contributo Ambientale 2019: come sempre, Adempimenti, procedure e schemi esemplificativi sono illustrati nel Volume 1, mentre il Volume 2 contiene la modulistica e le relative istruzioni.

Occorrerà prestare particolare attenzione alle novità intervenute nel 2018, quali la cosiddetta “prima cessione” degli imballaggi e le diciture da apporre in fattura in merito al “Contributo ambientale CONAI”. Precisamente, il Volume 1 chiarisce che a partire dal 1° gennaio 2019:

  • ai fini dell’applicazione del Contributo, il commerciante di imballaggi vuoti è stato equiparato all’ultimo produttore di imballaggi ed è quindi tenuto ai
    medesimi adempimenti di applicazione, dichiarazione e versamento del Contributo. E’ stata prevista una procedura agevolata peri commercianti che gestiscono flussi di imballaggi non rilevanti in termini di peso, alla quale gli stessi possono accedere facoltativamente;
  • la storica dicitura “Contributo ambientale Conai assolto” deve riferirsi esclusivamente agli imballaggi pieni (merci confezionate).

 

Non solo. Tra le novità del 2019 la nuova Guida CONAI individua:

  • l’evoluzione del progetto di diversificazione contributiva per gli imballaggi in plastica, che mira a rendere più netta la distinzione tra le soluzioni di imballaggio selezionate e riciclate e quelle che ancora non lo sono, prevedendo quattro diversi livelli contributivi per altrettante categorie di imballaggi e nuovi valori unitari per tonnellata;
  • l’introduzione della diversificazione contributiva per gli imballaggi in carta, dedicato agli imballaggi poliaccoppiati a prevalenza carta idonei al contenimento di liquidi;
  • le variazioni del Contributo per gli imballaggi in acciaio (da 8,00 a 3,00 €/t), in alluminio (da 35,00 a 15,00 €/t), in carta (da 10,00 a 20,00 €/t) e in vetro (da 13,30 a 24,00 €/t); la diminuzione della percentuale (dal 40% al 20%) del peso dei pallet in legno – sia nuovi sia reimmessi al consumo – da assoggettare a Contributo ambientale nell’ambito di circuiti produttivi controllati;
  • l’aumento della soglia di Contributo dichiarato con le procedure semplificate per import da 2.000 a 3.000 Euro per accedere al rimborso del Contributo (con il Modulo 6.6 Bis) sulle esportazioni di imballaggi pieni effettuate nel 2018 con conseguente estensione della platea dei consorziati che potranno usufruire dell’esenzione;
  • nuovi moduli in vigore dal 1˚ gennaio 2019 attinenti a varie procedure: il modulo 6.23 che integra l’attestazione di esenzione-cessione tra produttori alla luce delle nuove disposizioni per la “prima cessione” e che dovrà essere utilizzato dai cessionari sia produttori di imballaggi che commercianti di imballaggi vuoti; il modulo 6.24 per usufruire della procedura agevolata per i commercianti di imballaggi vuoti che gestiscono flussi limitati di imballaggi (fino a 150 t per materiale); i moduli 6.25 e 6.26 per comunicare ai fornitori e al Conai, l’attribuzione della fascia contributiva rispettivamente nei casi particolari di imballaggi in plastica o per flussi di imballaggi/materiali di imballaggi in plastica rientranti in differenti fasce; il modulo per richiedere il rimborso del Contributo sugli imballaggi primari di dispositivi medici/prodotti farmaceutici come da nuova procedura di esenzione ex-post (in aggiunta a quella ex-ante già esistente); l’ordinanza della Corte di Cassazione, intervenuta nel 2018, che pone fine a un contenzioso instaurato dal CONAI in merito alla nozione di imballaggio per alcuni articoli in polietilene.

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