E’ stata presentata al Ministro dell’ambiente, in Commissione Ambiente alla Camera, un’interrogazione per accertare “quali siano le cause del ritardo per la conclusione del procedimento e quando il decreto recante i criteri di assimilabilità dei rifiuti speciali agli urbani sarà emanato”.

L’interrogazione prende le mosse dalla recente sentenza del TAR Lazio n. 426/2017 del 13 aprile 2017, che ha favorevolmente accolto il ricorso effettuato da un’azienda del settore del recupero della carta da macero, con cui era stata contestata l’illegittimità del silenzio-inadempimento del Ministero a seguito dell’invio di una diffida contro l’inerzia dello stesso riguardo all’emanazione del decreto sui criteri di assimilazione dei rifiuti speciali agli urbani, prevista per legge dall’ar. 195, comma 2, lettera e), D.L.vo n. 152/2006.

Nell’interrogazione si legge in particolare che “… il Ministero dell’ambiente aveva iniziato negli scorsi anni un’attività di consultazione istituendo un tavolo tecnico propedeutico alla preparazione del decreto coinvolgendo anche le associazioni di categoria rappresentative delle imprese; nonostante il tempo intercorso, il Ministero non ha ancora completato l’iter relativo al provvedimento che resta tutt’oggi fermo «alle attività propedeutiche»”.

Si rammenta che il TAR Lazio ha assegnato al Ministero un termine di 120 giorni (che scadrà ad agosto 2017) per concludere il procedimento con l’adozione del Decreto in questione. (GG)


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