Il Deposito Nazionale è un’infrastruttura ambientale di superficie dove saranno messi in sicurezza i rifiuti radioattivi prodotti in Italia, costituita dalle strutture per la sistemazione definitiva dei rifiuti radioattivi a bassa e media attività e da quelle per lo stoccaggio temporaneo dei rifiuti radioattivi ad alta attività. Insieme ad esso sorgerà un Parco Tecnologico, nel quale saranno avviate attività di ricerca specializzata.
 
Il deposito sarà costruito all’interno di un’area di circa 150 ettari, di cui 40 dedicati al Parco Tecnologico, e consentirà la sistemazione definitiva di circa 78 mila metri cubi di rifiuti di bassa e media attività e lo stoccaggio temporaneo di circa 17 mila metri cubi di rifiuti ad alta attività.
 
Ad oggi, l’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) ha confermato la validità della proposta di Carta Nazionale delle Aree Potenzialmente Idonee (CNAPI) ad ospitare il deposito nazionale in precedenza consegnata al Ministero dell’Ambiente e a quello dello Sviluppo economico, chiudendo, così, le proprie valutazioni tecniche al riguardo.
 
Tale documentazione è ancora sottoposta a classificazione di riservatezza e sarà tale, rende noto lo stesso ISPRA, “sino alla pubblicazione della stessa proposta di CNAPI da parte della SO.G.I.N. a seguito del nulla osta che sarà rilasciato dai Ministeri”. La CNAPI, infatti, è predisposta dalla Sogin che, ottenuto il nulla osta dai due Ministeri, pubblicherà sul sito depositonazionale.it la proposta di CNAPI e il progetto preliminare del Deposito.
 
L’iter di localizzazione del Deposito Nazionale e Parco Tecnologico, come delineato dal D.L.vo 31/2010, è stato avviato il 4 giugno 2014, data in cui ISPRA ha pubblicato la Guida Tecnica n. 29 recante i “Criteri per la localizzazione di un impianto di smaltimento superficiale di rifiuti radioattivi di bassa e media attività”. Su tale base, il 2 gennaio 2015 Sogin ha consegnato a ISPRA la proposta di Carta Nazionale delle Aree Potenzialmente Idonee.
 
Dopo ripetuti interventi, la proposta di CNAPI è stata nuovamente aggiornata dall’ISPRA, alla luce dell’istruttoria di verifica e validazione condotta sulla base di alcune modifiche apportate dalla stessa Sogin alla proposta del 2015. Il 29 marzo 2018, infine, l’ISPRA ha riconfermato la validità di quest’ultima proposta. (LM)


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