E’ preoccupante il bilancio di questi primi sette mesi. Dai dati raccolti dall’European Forest Fire Information system (Effis), che piazza l’Italia al primo posto in Europa, da gennaio a luglio gli incendi hanno coinvolto una superficie quattro volte più estesa rispetto alla media degli ultimi otto anni. I grandi incendi, quelli cioè superiori a 30 ettari, si sono concentrati nel mese di luglio, che ne ha visti ben 300 dei 395 totali. Il record è evidente se si considera che tra il 2008 e il 2016 si sono avuti, in media, 77 grandi incendi nei primi sette mesi dell’anno. Le regioni italiane più colpite sono la Sicilia, con 25.071 ettari distrutti dal fuoco – con roghi in quasi tutte le province -, la Calabria con 19.224 ettari e la Campania con 13.037.

Le richieste al Centro Operativo Aereo Unificato del Dipartimento della Protezione Civile, per l’intervento dei mezzi della flotta aerea dello Stato, da parte delle Regioni, ammontano a più di un migliaio. A detta della presidente di Legambiente Rossella Muroni, “La Protezione civile ha messo in campo un notevole impegno. Ma la questione degli incendi richiede che si faccia di più, per prevenire e per punire, e in questo senso la Legge 68 che ha inserito gli ecoreati nel codice penale oggi è uno strumento in più”. (LM)


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