Nella seduta del 14 novembre 2018 il Parlamento Europeo ha approvato una serie di emendamenti alla proposta di regolamento che definisce i livelli di prestazione in materia di emissioni di CO2 dei veicoli pesanti nuovi. Il testo approvato, con 373 voti in favore, 285 voti contrari e 16 astensioni, passa ora ai negoziati con il Consiglio dei ministri. Gli Eurodeputati hanno ritenuto di inserire nel nuovo testo obiettivi di riduzione più ambiziosi: mentre la proposta della Commissione faceva riferimento, nei considerando,  ad un “obiettivo vincolante relativo alla riduzione entro il 2030 in tutti i settori economici dell’economia dell’Unione delle emissioni di gas a effetto serra di almeno il 40% rispetto al 1990“, il testo approvato dal Parlamento si spinge ad un “obiettivo vincolante relativo alla riduzione, entro il 2030, delle emissioni di gas a effetto serra di almeno il 55 %, rispetto al 1990, in tutti i settori economici dell’economia dell’Unione, come necessario per rispettare l’accordo di Parigi“.

Questo è quanto riporta il Comunicato Stampa del Parlamento UE:

“14.11.2018 –  PE adotta nuovi limiti alle emissioni di CO2 per camion
  • 20% dei nuovi veicoli pesanti a emissioni zero o basse entro il 2030
  • Taglio del 35% delle emissioni delle nuove flotte da parte dei produttori

 

I deputati giovedì hanno approvato per la prima volta degli obiettivi di riduzione delle emissioni prodotte da camion per contribuire al taglio di CO2 entro il 2030.

I deputati hanno adottato un obiettivo più elevato per i nuovi camion (35%) rispetto a quello della Commissione europea (30%) per ridurre le emissioni di gas serra dell’UE entro il 2030. L’obiettivo intermedio è fissato al 20% entro il 2025.

I costruttori dovranno garantire che i veicoli a zero e a basse emissioni (che ne emettono almeno il 50% in meno) rappresentino una quota di mercato di almeno il 5% entro il 2025 e del 20% delle vendite entro il 2030.

Il Parlamento chiede inoltre che la Commissione europea metta a punto misure per test in condizioni reali di guida per le emissioni CO2 su strada entro il 2020.

Impatti sociali della decarbonizzazioneI deputati riconoscono che una transizione socialmente accettabile ed equilibrata verso una mobilità a emissioni zero richiede cambiamenti in tutta la catena del valore del settore automobilistico, con possibili impatti sociali negativi. L’UE dovrebbe pertanto aiutare i lavoratori del settore ad apprendere nuove competenze e a trovare un altro impiego, in particolare nelle regioni e nelle comunità più colpite dalla transizione.

Emissioni del ciclo di vitaNella sua relazione 2022, la Commissione europea dovrebbe valutare le emissioni di CO2 prodotte dai veicoli pesanti durante il loro intero ciclo di vita e proporre, se necessario, obblighi di informazione per i costruttori.

CitazioneIl relatore Bas Eickhout (Verdi/ALE, NL) ha dichiarato: “Stiamo regolando le emissioni di CO2 dei veicoli pesanti per la prima volta nella storia europea. Il settore è in rapida crescita, così come le sue emissioni. Abbiamo convenuto di aumentarne l’ambizione rispetto a quanto proposto dalla Commissione, il che è possibile con le tecnologie esistenti. Dobbiamo anche prepararci per le nuove tecnologie ed è per questo motivo che proponiamo questo mandato a emissioni zero e a basse emissioni, per spingere il mercato verso le nuove tecnologie”.

Prossime tappeIl Parlamento ha approvato la sua posizione con 373 voti in favore, 285 voti contrari e 16 astensioni. I deputati avvieranno ora i negoziati con il Consiglio dei ministri”.


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