Figura nell’Ordine del giorno della seduta del Parlamento UE del 12 novembre 2018 la discussione congiunta del Pacchetto “Energia Pulita”, avente ad oggetto la proposta di direttiva che modifica la direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica, la proposta di direttiva sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili, e di un altra direttiva in tema di governance dell’Unione dell’Energia. Questo è quanto riporta il Parlamento UE relativamente all’azione comunitaria per la lotta ai cambiamenti climatici:

 

Con le nuove norme approvate dal Parlamento e dai governi nazionali, dal 2030 almeno il 32% del consumo energetico in Europa deve provenire da fonti energetiche rinnovabili, come quella solare o eolica. I paesi dell’UE devono anche garantire che almeno il 14% dei carburanti utilizzati nel settore dei trasporti provenga da fonti rinnovabili.

Il deputato responsabile per l’argomento, lo spagnolo José Blanco López, membro dei Socialisti e democratici, ha dichiarato: “Vogliamo un’economia indipendente dal carbone entro il 2050. Questo è un passo che ci permette di rispettare l’Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici, ci aiuta a ridurre le emissioni inquinanti e a rispondere alle sfide che l’umanità deve affrontare”.

L’UE ha anche concordato l’aumento dell’efficienza energetica del 32,50% entro il 2030 e la possibilità per le abitazioni di creare, immagazzinare e consumare più facilmente la propria energia pulita.

Le nuove norme dovrebbero permettere ai cittadini e alle aziende di risparmiare non solo sui costi delle bollette dell’energia elettrica, ma anche di proteggere l’ambiente grazie a delle ridotte quantità di emissioni di CO2.

Il voto degli eurodeputati sull’energia pulita è previsto nel corso della prossima settimana di plenaria, dopodiché tocca al Consiglio dare l’approvazione definitiva delle nuove norme“.


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