E’ il Comitato per la valutazione dei rischi (RAC – Risk Assesment Committee), ossia l’ente che elabora i pareri dell’ECHA sui rischi che le sostanze comportano per la salute umana e l’ambiente, ad aver individuato nuovi valori limite di esposizione professionale per alcune sostanze cancerogene.
 
Per valore limite di esposizione professionale la nostra normativa nazionale (il decreto legislativo 81/2008) intende il limite della concentrazione media, ponderata in funzione del tempo, di un agente cancerogeno o mutageno nell’aria, rilevabile entro la zona di respirazione di un lavoratore, in relazione a un periodo di riferimento determinato.
 
L’elenco dei valori limite indicativi dell’esposizione professionale in Europa (OEL) è già stato aggiornato quattro volte, il quarto elenco è quello della Direttiva (UE) 2017/164 del 31 gennaio 2017.
Proprio all’inizio del 2017 la Commissione ha interpellato il Comitato RAC affinché fornisse un parere sulla revisione dei valori limite per alcune sostanze cancerogene, in vista delle prossime ulteriori revisioni della direttiva 37/2004, recante disposizioni sulla protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da un’esposizione ad agenti cancerogeni o mutageni durante il lavoro.
Cinque le sostanze valutate dal RAC: metilenebis; acido arsenico e suoi sali inorganici classificati; benzene; acrilonitrile; nichel e suoi composti classificati.
 
Il RAC opera su incarico della Commissione europea, perciò ora è proprio la Commissione UE a dover prendere la decisione definitiva circa l’inclusione di questi nuovi valori nella revisione della direttiva 37/2004 (LM).


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