Arpa Valle d’Aosta, Arpa Umbria e Arpa Veneto hanno elaborato un Progetto per la valutazione degli impatti sulla qualità dell’aria provocati dalle emissioni degli stabilimenti di produzione dell’acciaio, in relazione all’adozione delle Migliori Tecniche Disponibili (MTD/BAT).
 
Il progetto, i cui risultati saranno illustrati in un convegno che si terrà ad Aosta nel corso del 2018, ha ad oggetto gli stabilimenti industriali soggetti ad Autorizzazione Integrata Ambientale di competenza regionale localizzati ad Aosta, Terni e Vicenza, situati in prossimità di zone residenziali e caratterizzati dalla produzione di acciai speciali ad alto contenuto di nichel e cromo.
 
In generale, l’acciaieria è un’industria radicata nel territorio, spesso anche dai primi anni del 900, che tutt’ora riveste un ruolo molto importante nell’economia, sia per il ruolo strategico nei confronti degli altri settori dell’industria, sia per le ricadute occupazionali dirette. Tuttavia, l’industria della produzione dell’acciaio è una delle più inquinanti, responsabile di impatti rilevanti a livello locale per l’emissione di sostanze molto tossiche per la salute umana (polveri, metalli pesanti, PCDD/F, IPA, ossidi di azoto).
 
Da qui, la necessità di strumenti di valutazione oggettivi ed efficaci per prevenire situazioni di inquinamento ambientale e di impatto sulla salute umana. L’obiettivo del protocollo di monitoraggio è, dunque, quello di individuare criteri comuni di localizzazione dei siti di misura, inquinanti da monitorare e modalità di campionamento ed analisi. L’individuazione di criteri di monitoraggio comuni è, infatti, fondamentale per una base di dati confrontabile ai fini della valutazione degli impatti delle acciaierie rispetto al relativo contesto ambientale, nonché dell’efficacia delle tecniche di contenimento delle emissioni adottate.
 
In particolare, il progetto si occupa degli impatti relativi al particolato aerodisperso ed ai microinquinanti in esso contenuti, ovvero metalli, IPA e PCDD/F, derivanti dalle emissioni complessive degli impianti, sia quelle convogliate che quelle diffuse.
 
Il progetto ha previsto la conduzione di un monitoraggio della qualità dell’aria di durata pari a un intero anno solare, condotto in parallelo nelle città interessate secondo un protocollo di misure comune. Si tratta di una prima esperienza di confronto e di integrazione di tecniche e di competenze diverse con l’obiettivo di attivare e sviluppare nuove sinergie tra le Arpa regionali, al fine di individuare tecniche efficaci e criteri comuni per la valutazione degli impatti ambientali delle acciaierie in relazione all’applicazione delle migliori tecniche disponibili.


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