E’ possibile per i Legislatori nazionali definire limiti più severi ai fanghi da depurazione in agricoltura, rispetto a quelli definiti dalla disciplina comunitaria?

E’ chiara la posizione dell’Unione Europea: lo stesso Commissario Europeo per l’Ambiente, Karmenu Vella, il 20 dicembre 2018 ha risposto ad un’interrogazione parlamentare (IT E-005454/2018) nei seguenti termini:

Conformemente all’articolo 12 della direttiva 86/278/CEE del 12 giugno 1986 concernente la protezione dell’ambiente, in particolare del suolo, nell’utilizzazione dei fanghi di depurazione in agricoltura , qualora le condizioni lo richiedano, gli Stati membri possono adottare misure più severe di quelle previste nella presente direttiva: pertanto possono fissare valori limite più rigorosi per i metalli pesanti rispetto a quelli previsti dalla direttiva. La revisione della direttiva 86/278/CEE non è nel programma di lavoro della Commissione“.

La questione sarà approfondita durante il Corso di Formazione “Fanghi da depurazione in agricoltura – Produzione, utilizzo, disciplina e controlli“, che si terrà a Bologna, il 30 gennaio 2019.

Info: formazione@tuttoambiente.it – 0523.315305


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