I sistemi collettivi di gestione dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) sono organizzati  in  forma  consortile, e devono garantire il ritiro di RAEE  dai centri comunali di raccolta su tutto il territorio nazionale  secondo le indicazioni del Centro di coordinamento.
 
Si tratta di consorzi con autonoma personalità giuridica di diritto privato, senza fine di lucro e sottoposti alla vigilanza  del  Ministero  dell’Ambiente  e del Ministero dello sviluppo economico, che ne approvano lo statuto-tipo: così prevede il D.L.vo 14 marzo 2014, n. 49, la norma nazionale attuativa della direttiva 2012/19/UE sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (Qui un approfondimento sulle recenti novità in materia di RAEE: RAEE: Verso l’”open scope).
 
Con il Decreto 13 dicembre 2017, n. 235 (GU n. 49 del 28 febbraio 2018) il Ministero dell’Ambiente ha approvato, così, lo statuto-tipo dei consorzi per la gestione dei RAEE, ai sensi dell’articolo 10, comma 3, del citato decreto legislativo.
 
Il nuovo decreto, in vigore dal 15 marzo 2018, consente ai consorzi di integrare  e  modificare  nei propri statuti le disposizioni dello statuto-tipo,  purché si tratti di modifiche motivate e previa comunicazione al Ministero dell’ambiente e al Ministero dello sviluppo economico ai fini dell’approvazione.
 
Lo statuto-tipo è definito nell’allegato al provvedimento, nel quale il Ministero specifica, tra le altre cose, che il Consorzio determina l’ammontare  del  contributo  ambientale, necessario ad adempiere agli obblighi di raccolta, trattamento, recupero e smaltimento in  misura  tale  da non superare la migliore stima dei costi effettivamente sostenuti,  e lo comunica al Ministero dell’ambiente e al Comitato di vigilanza e controllo entro 30 giorni  dall’approvazione da parte dell’assemblea ordinaria.
Sempre entro 30 giorni dall’approvazione, il Consorzio trasmette un piano specifico di prevenzione e gestione dei RAEE relativo all’anno solare successivo e una copia del  bilancio  di  esercizio.
 
Ulteriori disposizioni riguardano diritti e obblighi dei consorziati, gli Organi del consorzio e il relativo funzionamento, il fondo consortile, nonché le ipotesi di scioglimento e liquidazione.


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