Sulla GU del 22 febbraio 2019 è pubblicato l’atteso DPCM 24 dicembre 2018, recante “Approvazione del Modello unico di dichiarazione ambientale per l’anno 2019”. Dunque non l’abbiamo scampata nemmeno quest’anno.

Il DPCM si compone di un solo articolo (che ci rammenta come questo MUD, da presentare tendenzialmente come sempre entro il 30 aprile, ma in realtà quest’anno entro il 22 giugno ex art. 6, c. 2 bis, L. 70/94, sostituisca integralmente quello del 2017) e di 4 allegati, il primo dei quali reca tutte le istruzioni per la compilazione, dai soggetti obbligati, alla comunicazione semplificata, sino alle specifiche comunicazioni per singole tipologie di rifiuti.

Non presentare il MUD o anche solo compilarlo in modo incompleto o inesatto può far scattare le pesanti sanzioni (fino a 15.000 €!) di cui all’art. 258 DLvo 152/06.

Corso Rifiuti: novità e criticità a Bologna il 09/04/2019
 

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