Il Consiglio dei Ministri, con il comunicato stampa del 4 novembre, ha annunciato l’approvazione di un decreto-legge che introduce disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni dei ministeri.

Lo schema di decreto-legge stabilisce che il Ministero della transizione ecologica sarà ridenominato “Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica” e diverrà competente anche in materia di sicurezza energetica.

Verrà, inoltre, istituito un Comitato interministeriale per le politiche del mare (CIPOM), con il compito di assicurare, ferme restando le competenze delle singole amministrazioni, il coordinamento e la definizione degli indirizzi strategici delle politiche del mare. Il Comitato provvede poi alla elaborazione e approvazione del “Piano del mare”, con cadenza triennale, contenente gli indirizzi strategici in materia di:

  • tutela e valorizzazione della risorsa mare dal punto di vista ecologico, ambientale, logistico, economico;
  • valorizzazione economica del mare con particolare riferimento all’archeologia subacquea, al turismo, alle iniziative a favore della pesca e dell’acquacoltura e dello sfruttamento delle risorse energetiche;
  • valorizzazione delle vie del mare e sviluppo del sistema portuale;
  • promozione e coordinamento delle politiche volte al miglioramento la continuità territoriale da e per le isole, al superamento degli svantaggi derivanti dalla condizione insulare e alla valorizzazione delle economie delle isole minori;
  • promozione del sistemamare nazionale a livello internazionale, in coerenza con le linee di indirizzo strategico in materia di promozione e internazionalizzazione delle imprese italiane;
  • valorizzazione del demanio marittimo, con particolare riferimento alle concessioni demaniali marittime per finalità turistico ricreative.

Modifiche anche per quanto riguarda le funzioni del CITE (Comitato interministeriale per la transizione ecologica) indicate dall’art. 57 bis del D.L.vo 152/2006: al Comitato, difatti, vengono riconosciute nuove competenze in materia di sostegno e sviluppo delle imprese in materia di produzione energetica, utilizzo delle fonti rinnovabili, dell’idrogeno e sicurezza energetica.


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