Pavia, incendio nella raffineria Eni

Terzo incidente in meno di un anno alla raffineria Eni. Il 5 febbraio, alle 8.36 un boato, poi le fiamme e una colonna di fumo che si è innalzata dall’Isola 7, al centro della raffineria, ai piedi della ciminiera da 130 metri del nucleo originario.

Intorno alle 12.30 è stata diramata la nota ufficiale dell’Eni: “Eni informa che questa mattina presso la raffineria di Sannazzaro de Burgondi si è verificato un principio di incendio nell’impianto di desolforizzazione del gasolio, immediatamente estinto dal pronto intervento del sistema di sicurezza Eni all’interno della raffineria. Non si sono verificati danni alle persone né si stimano impatti sull’ambiente. Il team di emergenza Eni ha subito messo in atto le opportune misure di sicurezza e i Vigili del Fuoco della Raffineria sono intervenuti tempestivamente spegnendo il focolaio. Eni ha immediatamente avviato le opportune verifiche interne per individuare le cause del principio di incendio”.
Fonte: La Provincia Pavese


Strage di Viareggio

Il 29 giugno del 2009, alle 23.48, un treno merci con 14 cisterne cariche di gpl deragliò, per la rottura di un asse, mentre attraversava la stazione di Viareggio, nel centro abitato della cittadina toscana. Quattro cisterne si ribaltarono, in una si aprì uno squarcio di 40 centimetri da cui uscì il gas. Tre minuti dopo le esplosioni. Le abitazioni di due strade, via Ponchielli e via Porta Pietrasanta, vennero investite dal fuoco. Nella devastazione del quartiere morirono 32 persone, i feriti furono 25. Nel dicembre 2012 fu presentata la richiesta di rinvio a giudizio per 33 persone fisiche e nove società, con le ipotesi di reato di disastro ferroviario, incendio colposo, omicidio colposo plurimo, lesioni colpose.

Il processo si è incentrato sulla rottura dell’asse del carro cisterna per il trasporto del gpl, carro che Fs aveva preso in affitto dall’austriaca Gatx; la manutenzione era stata effettuata dall’officina Jungenthal di Hannover (controllata Gatx) e poi dalla Cima riparazioni, officina di Bozzolo (Mantova) certificata Db (ferrovie tedesche) e Trenitalia, l’ultima a maneggiare il carro il cui assile ha poi ceduto all’ingresso nella stazione di Viareggio.

Sicurezza e prevenzione sono stati i temi al centro del processo, con le Ferrovie italiane chiamate a spiegare perché quel carro era stato dichiarato sicuro per viaggiare.
Fonte: Sole 24 Ore

Pulizia argini in sicurezza

La Regione Toscana ha deciso di proseguire l’esperienza dei ‘migranti bonificatori’ lungo tutta l’asta dell’Arno, in collaborazione con i consorzi di bonifica.

Il modello è quello dell’esperienza condotta a maggio di un anno fa, assieme al Consorzio di bonifica 3 del Medio Valdarno.

I richiedenti asilo, profughi e migranti lavoreranno anche in questo caso come volontari. I gruppi saranno composti al massimo da 20 persone. Ci sarà un corso di formazione che permetta loro l’acquisizione delle principali nozioni in materia di sicurezza sul lavoro e nozioni su lavorazioni in ambito ambientale e agricolo. I volontari non utilizzeranno macchinari o strumenti speciali, e saranno divisi in gruppi al massimo di venti persone, ciascuno seguito da un operatore-tutor del Consorzio. Ma all’esperienza di volontariato potranno seguire percorsi maggiormente caratterizzati sul piano dell’integrazione con la certificazione delle competenze.

Sicurezza nelle cave – uso di esplosivi

La giunta regionale Toscana approva una procedura “condivisa” fra Asl Toscana nord ovest e associazioni datoriali del comparto riguardante l’uso degli esplosivi che rientra nel Piano biennale straordinario per la sicurezza della lavorazione del marmo nel distretto Apuo-Versiliese (nel quale si indicava come necessario diffondere in modo più efficace la cultura della sicurezza e la consapevolezza dei rischi, non solo tra i lavoratori, ma anche tra le figure aziendali responsabili; lo studio delle procedure e delle tecniche e l’individuazione di soluzioni efficaci e strumenti di prevenzione anche di tipo innovativo; la riscrittura di tutte le procedure operative, che dovranno essere predisposte e condivise da tutti i soggetti che partecipano all’organizzazione della sicurezza).

Agricoltura: indagine conoscitiva sulla percezione del rischio dei lavoratori immigrati

Inail pubblica il volume con i risultati dell’indagine sulla percezione del rischio e fabbisogno formativo dei lavoratori immigrati in agricoltura e nella regione Lombardia, più specificamente nel territorio cremonese e mantovano.

Rischio biologico all’interno dei luoghi di lavoro

Inail pubblica un opuscolo con riferimento al Rischio biologico all’interno dei luoghi di lavoro dovuto ai microorganismi trasportati dall’aria non è sempre conosciuto.

Il documento costituisce l’analisi di ergosterolo nel bioaerosol come indicatore della presenza di spore fungine in atmosfera. Norme UNI richiedono la conta al microscopio dei microorganismi (con tempi lunghi di analisi e scarsa accuratezza) al contrario, l’utilizzo di indicatori chimici della presenza generica di entità microbiche ridurrebbe i costi e velocizzerebbe l’informazione.

 

Esposizione professionale per gli agenti chimici

Ll’Unione europea pubblica in data 1 febbraio 2017 (GUCE L 27/115) la Direttiva (UE) 2017/164 della Commissione del 31 gennaio 2017, che definisce un quarto elenco di valori indicativi di esposizione professionale per gli agenti chimici (in allegato alla norma), in attuazione della direttiva 98/24/CE del Consiglio e che modifica le direttive 91/322/CEE, 2000/39/CE e 2009/161/UE della Commissione (Testo rilevante ai fini del SEE)
Fonte: Eur lex

(A cura di P. Rossi – paolarossilegal@libero.it)


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