Con la legge 22 maggio 2015 n. 68 “Disposizioni in materia di delitti contro l’ambiente”, la c.d. legge sugli ecoreati, sono stati introdotti “nuovi delitti” contro l’ambiente. 

Avete notato in particolare l’art. 457-septies codice penale? 

Un articolo di legge – penale – che sanziona per la prima volta il controllo in materia sia ambientale che di sicurezza e igiene del lavoro.

E’ vigente già dal 29 maggio 2015. 

Per la precisione l’art. 452-septies codice penale “Impedimento del controllo” recita: “Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque, negando l’accesso, predisponendo ostacoli o mutando artificiosamente lo stato dei luoghi, impedisce, intralcia o elude l’attività di vigilanza e controllo ambientali e di sicurezza e igiene del lavoro, ovvero ne compromette gli esiti, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni” .

Inoltre, in caso di condanna o di applicazione di pena su richiesta delle parti (ex art. 452-undecies) è ordinata la confisca.

Si noti che si prevede un esplicito richiamo, un ampliamento all’applicazione delle norme in materia di vigilanza e controllo proprie dell’igiene e sicurezza del lavoro, in cui l’esame e la correttezza dei comportamenti è istituzionalmente riservato a organi con funzioni pubbliche.

Il “controllo” dell’art. 452-septies è espresso in modo generico, non alludendo ed un organo o ad una autorità preposta e specializzata sia esso di natura ambientale oppure di sicurezza e igiene del lavoro.

Quindi è possibile ritenere che la tutela penale prevista dalla citata legge riguarda tutte le figure in cui possano svolgere (come recita espressamente l’articolo in oggetto) “l’attività di vigilanza e controllo ambientali e di sicurezza e igiene sul lavoro” siano esse tipicamente “ambientali” ma anche quelli di cui al D. Lgs. 81/08.

La norma sanzione e limita comportamenti illeciti e la sua lettura si collega ad altre norme penali fra le quali gli artt. 336, 337 c.p. per violenza, minaccia o resistenza a pubblico ufficiale.

Ciò significa che per la prima volta si applica una sanzione penale grave, la possibilità di controlli e maggior tutela contro gli illeciti ambientali e salute e sicurezza lavoro.

 

NEWS

Campagna «Ambienti di lavoro sani e sicuri»

La campagna per il 2018-19 volta a sensibilizzare il pubblico sulle sostanze pericolose (compresi gli agenti cancerogeni), promuovere la valutazione del rischio e la condivisione di buone pratiche, rivolgersi a categorie di lavoratori particolarmente vulnerabili e presentare il quadro legislativo a tutela dei lavoratori dell’UE.
Fonte Eu-Osha

 

Il defeating di un dispositivo di interblocco associato ai ripari

Pubblicato il volume, edito INAIL, le linee di indirizzo ( italiano e tedesco), un approfondimento di grande rilevanza sociale e prevenzionale: il defeating ovvero la neutralizzazione di un dispositivo con funzioni di sicurezza per macchine ed attrezzature di lavoro.
Si configurano quindi come valido aiuto ai fabbricanti, datori di lavoro e progettisti che si confrontano con la necessità di utilizzare le prescrizioni contenute nella nuova edizione della norma entrata in vigore dal 1 maggio 2015.

 

Opuscolo scuola Inail 2016

L’Inail sostiene il mondo dell’istruzione e sul versante della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, le scuole e le università sono chiamate a svolgere un duplice ruolo: garantire la sicurezza degli alunni e degli operatori del settore in quanto destinatari – come le aziende e le pubbliche amministrazioni – del decreto legislativo 81/2008 e costruire la cultura della prevenzione incidendo sulle coscienze dei più giovani.
l’Inail mette a disposizione fondi cospicui per la costruzione di scuole innovative, contribuendo a un modo nuovo di fare educazione e cultura: per garantire agli studenti ambienti educativi sicuri, belli e coinvolgenti.
Fonte INAIL

(A cura di Paola Rossi – paolarossilegal@libero.it)


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