Tecnologie dell’informazione, della comunicazione nel lavoro futuro

L’EU-OSHA ha pubblicato una relazione in cui presenta i risultati di un progetto in cui si esaminano i cambiamenti nelle tecnologie dell’informazione, della comunicazione e delle sedi di lavoro incideranno sulla salute e sicurezza sul lavoro (SSL). In una seconda fase saranno descritte visioni plausibili del lavoro nel 2025 e le sfide di SSL ad esse associate.

“Premio Imprese per la sicurezza”

Confindustria e Inail, con la collaborazione tecnica di Apqi (Associazione premio qualità italia) e Accredia (Ente italiano di accreditamento), promuovono la V edizione “Premio Imprese per la sicurezza” del dedicato a tutte le imprese produttrici di beni e servizi operanti in Italia.
Scopo del Premio è creare cultura di impresa in tema di salute e sicurezza e di diffondere le prassi migliori attraverso il benchmarking attivabile tra i partecipanti, premiando le imprese che si distinguono per l’impegno concreto in materia di salute e sicurezza e per i risultati gestionali conseguiti verso il miglioramento continuo su questi temi.
Sul sito INAIL è specificato chi può partecipare, come e 3 fasi di premio.

Sversamento al Cova: petrolio e ambiente

Dopo lo sversamento di greggio che ha portato alla sospensione delle attività del Cova sono state adottate delle misure di emergenza. Il presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella, nel corso dell’incontro con i giornalisti convocato a Potenza, 8 maggio, ha illustrato le azioni in atto per fronteggiare l’emergenza inquinamento ed ha annunciato che entro maggio Ministero e Ispra faranno un sopralluogo per verificare la sicurezza dei processi produttivi riguardanti le estrazioni petrolifere. Ha dichiarato: “Il nostro atteggiamento continuerà ad essere di assoluta ed estrema attenzione, attraverso un oculato, costruttivo, rigoroso e continuo monitoraggio in un rapporto molto stretto fra Ministero Ambiente, Ispra, Regione e Arpab e nell’ambito di un fitto colloquio con Eni al tavolo tecnico”.
Quattro punti essenziali: la messa in sicurezza rispetto all’urgenza determinatasi alla luce dello sversamento; il piano di caratterizzazione per arrivare alla bonifica; la messa in sicurezza tecnologia dell’intero impianto del Cova; gli aspetti legati all’occupazione. I primi tre punti sono stati già affrontati con Ministero dell’Ambiente ed Ispra; per il quarto punto il dialogo coinvolgerà il Ministero allo sviluppo economico e quello del Lavoro”.
Fonte: Comunicato stampa Giunta regionale Basilicata

“Contaminazione microbiologica delle superfici negli ambienti lavorativi”

INAIL pubblica il volume, consultabile anche in rete, con gli aspetti normativi, i risultati di studi epidemiologici, metodologie e tecniche di indagine, valori di riferimento, interventi di sanificazione per la valutazione dello stato igienico e del rischio biologico da contatto negli ambienti lavorativi.

Donne nel mondo del lavoro: asili nido aziendali in sicurezza

Una nuova normativa riguardante l’utilizzo dei buoni di servizio pensata iper favorire le mamme lavoratrici del settore privato, per conciliare le esigenze della maternità con quelle del lavoro.
La Giunta provinciale, su proposta del presidente Ugo Rossi, ha approvato stamani una delibera contenente le nuove modalità e i termini di erogazione dei buoni di servizio che possono essere utilizzati per accedere ai servizi di cura e custodia dei bambini nella fascia d’età compresa fra i 3 mesi e i 3 anni. Due le disposizioni normative: i nidi aziendali potranno essere realizzati solo nelle aree industriali; i lavoratori delle aziende che realizzeranno un nido aziendale non saranno più obbligati a presentare domanda al Comune di residenza ma potranno accedere direttamente alla struttura interna al posto di lavoro.
Il servizio dovrà essere erogato in strutture idonee dal punto di vista igienico-sanitario, strutturale e della sicurezza (abitabilità, conformità degli impianti, destinazione ad uso esclusivo del nido aziendale) e collocata in un contesto ambientale che garantisca la salute e il benessere fisico dei bambini e del personale, perciò lontano da ogni sorgente di rumori, fumi, esalazioni, passaggio di camion. Dovrà essere inoltre separata dagli ambienti di lavoro dell’azienda, con un accesso autonomo, essere dotata di cucina bagni, zone che consentano il riposo.
Fonte: Comunicato stampa provincia autonoma di Trento

 

(A cura di P. Rossi – paolarossilegal@libero.it)


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