Protocollo contro il caporalato
Firmato il 27 maggio 2016 il Protocollo contro il caporalato e lo sfruttamento lavorativo in agricoltura e dei lavoratori stagionali immigrati. I progetti contro il caporalato saranno realizzati attraverso il confronto tra il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e le parti sociali ed istituzionali e con la promozione di campagne d’informazione e sensibilizzazione sulla tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.
Fonte: il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali

Taking action on work-related cancer
La causa principale delle morti legate al lavoro nell’UE è il cancro.
Il 25 maggio 2016, sei organizzazioni europee hanno firmato un patto che li vincola ad un programma di azione (che si svolgerà dal 2016 al 2019) volontaria per aumentare la consapevolezza dei rischi derivanti da esposizioni verso agenti cancerogeni sul posto di lavoro e di scambio di buone pratiche e ridurre il numero di casi di tumori professionali.

Tour per la Sicurezza sul Lavoro
Per sensibilizzare la prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali nei luoghi di lavoro, dal 28 aprile 2016 al 17/06/2016 il presidente della Fondazione ANMIL, Bruno Galvani sta compiendo un tour per le città e i luoghi simbolo di gravi incidenti sul lavoro, malattie professionali o disastri ambientali.
Le tappe fra il 30 maggio e 3 giugno: Bari: Cementifera Fibronit che oggi è una discarica di amianto a cielo aperto; Taranto: polo siderurgico (sede dell’azienda principale azienda siderurgica è “Ilva”), raffineria e vari cementifici; Cosenza: 16mila metri quadrati di lastre di Eternit;
Lamezia Terme (CZ) infortunio sul lavoro: 3 operai, il 12/009/2013, morirono in un’esplosione di un silos in uno stabilimento che produce oli raffinati, biomasse, glicerina e biodiesel.

Riforma terzo settore
Approvata la legge delega che riordina l’ambito della solidarietà e del volontariato (associazionismo, volontariato, impresa sociale e, cooperative sociali).

Compatibilità elettromagnetica
Entra in vigore il 26/05/2016 il decreto legislativo 8 maggio 2016, n. 80: modifiche al decreto legislativo 6 novembre 2007, n. 194, di attuazione della direttiva 2014/30/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014, concernente l’armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alla compatibilità elettromagnetica (rifusione).


RECENTI SENTENZE 231/01:
Corte di Cassazione, sezione II penale, sentenza 27/05/2016, n. 22437
Formazione formatori: azienda dotata di certificazione ISO 9001 e garanzie della legalità del modello organizzativo prescritto dalla legge 231. Prescrizione e sanzioni amministrative.

Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 19/05/2016, n. 20763
Reati tributari e d. lgs. n. 231 del 2001: sequestro preventivo e la distinzione tra la confisca diretta del profitto del reato e l’istituto dalla confisca per equivalente.

Corte di Cassazione, sezione VI penale, sentenza 13/05/2016, n. 20098
Interruzione e sospensione del termine di prescrizione (art. 22 comma 4, d. lgs. 231/2001).

Corte di Cassazione, sezione I penale, sentenza 02/05//2016, n. 18168
Responsabilità dell’Organismo di Vigilanza: la sentenza riguarda un caso di infortunio per rimozione od omissione dolosa di cautele (mancanza di impianti, apparecchi e segnali nel cantiere, da tempo) e l’omessa segnalazione al datore di lavoro da parte dell’Organismo di Vigilanza il quale, fra l’altro, non approfondiva gli aspetti di gestione delle attrezzature di lavoro e l’utilizzo di appositi accessori.

Corte di Cassazione, sezione VI penale, sentenza 25/03/2016, n. 12653
Confisca: sanzione principale a carico degli enti responsabili ex art 19 e 9 D.lgs. 231/01 e reato di malversazione a danno dello Stato.

Corte di Cassazione, sezione IV penale, sentenza 21/01/2016, n. 2544
Responsabilità della società e dei suoi dirigenti per l’omessa adozione e l’efficace attuazione di un modello di organizzazione e di gestione idoneo a prevenire i reati (omicidio colposo o lesioni colpose) verificatosi. Condanne all’amministratore e al direttore tecnico per la violazione delle norme antinfortunistiche che hanno causato un infortunio mortale al lavoratore.

(A cura di P. Rossi)


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