Il Ministero dell’Ambiente ha pubblicato le “Linee guida per i Sistemi autonomi di gestione degli imballaggi” (art. 221 del D.L.vo 152/2006), indirizzi non vincolanti destinati ai produttori ed agli operatori delle filiere di rifiuti di imballaggio, di oli e grassi vegetali e animali esausti e di beni in polietilene. In via generale, il produttore è chiamato, già dalla fase di produzione, a progettare ed immettere sul mercato prodotti ecocompatibili che ne agevolino il riutilizzo, il recupero, il ritiro, il riciclo e lo smaltimento finale. In particolare, gli articoli 223 e 224 del D.L.vo 152/2006 definiscono l’architettura principale del Consorzio imballaggi, c.d. sistema CONAI, nel quale quest’ultimo riveste un ruolo centrale nel coordinamento generale e nell’attribuzione del contributo ambientale. Gli importi che il CONAI acquisisce sono percepiti in nome e per conto dei Consorzi di filiera (fatta eccezione per una quota acquisita per mezzi propri), accanto ai quali si affiancano i Consorzi deputati alla gestione di particolari categorie di rifiuti (oli e grassi vegetali ed animali esausti, rifiuti di beni in polietilene, oli minerali esausti,
RAEE, pile e accumulatori, pneumatici fuori uso), e sistemi autonomi rispetto a quelli istituti per legge. Ai produttori ed agli operatori sopra citati la normativa nazionale consente , infatti, di scegliere di non aderire ai Consorzi istituti per legge e di organizzare autonomamente la gestione dei rifiuti sull’intero territorio nazionale, previo riconoscimento del proprio sistema sulla base di idonea documentazione. Con le nuove Linee Guida, datate 21 dicembre 2018, il Ministero fornisce gli elementi utili per la predisposizione della documentazione da presentare ai fini del riconoscimento del proprio sistema autonomo proposto.

 

 


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