La Conferenza Stato-Regioni del 4 maggio 2017 ha recepito la nota ISTAT con cui viene preferito, per la revisione dei prezzi nei contratti di servizio relativi al ciclo dei rifiuti, l’utilizzo di un indice statistico cui non seguiranno aumenti della TARI.

L’indice alternativo a quello licenziato dalla Conferenza Stato-Regioni (la cui delibera è stata sottoscritta dal Ministro dell’Interno Minniti) avrebbe infatti potuto comportare aumenti della TARI fino al 50%. (GG)


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