Sempre migliori le acque di balneazione nell’UE

 

La qualità dell’acqua delle spiagge europee sta migliorando e non è mai stata così elevata. La relazione annuale sulla qualità delle acque di balneazione, pubblicata nei giorni scorsi dalla Commissione europea e dall’Agenzia europea dell’ambiente, evidenzia che oltre l’85% dei siti di balneazione monitorati in tutta Europa nel 201 6 soddisfa le norme più rigorose, potendo essere così considerati di qualità “eccellente”. Inoltre più del 96% dei siti di balneazione soddisfa i requisiti minimi di qualità stabiliti dalle norme dell’UE. Questi siti sono risultati per lo più privi di sostanze inquinanti nocive per la salute umana e per l’ambiente. La relazione annuale conferma così la tendenza positiva che si protrae da 40 anni: acque sempre più pulite in oltre 21 000 spiagge e luoghi di balneazione in tutta Europa.

Italia davanti alla Corte UE per le discariche e rischia sulle acque reflue

 

L’Italia è stata deferita alla Corte di giustizia dell’UE per due annosi problemi legati alla gestione dei rifiuti. Il primo riguarda le 44 discariche non conformi che il  nostro paese non ha bonificato o chiuso e  che rappresentano un grave rischio per la salute umana e per l’ambiente. I l problema non è di oggi neanche di ieri; all’ Italia sono stati concessi quasi dieci anni di tempo, ma senza risultati. Entro il  6 luglio 2009 si dovevano mettere a norma decine di siti di stoccaggio, ma malgrado il tempo concesso e gli avvertimenti di Bruxelles, l’Italia ha omesso di adottare misure per bonificare o chiudere le 44 discariche non conformi, dislocate tra Abruzzo (1 1 ), Basilicata (23), Campania (2), Puglia (5) e Friuli Venezia Giulia (3). L’ultimo avvertimento della Commissione europea è del giugno 201 5, ma da allora poco o niente è cambiato e quindi l’UE è ricorsa alla Corte, ultima fase della procedura d’infrazione. Se quest’ultima riconoscerà le ragioni dell’esecutivo di Bruxelles arriveranno multe salate. Già oggi l’Italia sta pagando sanzioni da 1 20 000 euro al giorno per la crisi dei rifiuti in Campania, oltre alle multe per la condanna inflitta nel dicembre 2014 sempre per le 2 discariche: 200 000 euro ogni sei mesi per ogni sito con rifiuti non pericolosi ancora aperto e 400 000 euro per ogni sito con rifiuti pericolosi. E c’è anche un altro problema che riguarda l’Italia, o meglio un’azienda italiana: la Commissione europea chiede all’Italia di dare una risposta alle preoccupazioni circa l’adozione di misure insufficienti per quanto riguarda le strategie di controllo delle emissioni usate dal gruppo Fiat Chrysler Automobiles (FCA).

 

L’Europa in movimento: iniziativa della Commissione per una mobilità pulita, competitiva e interconnessa

 

La Commissione europea punta a modernizzare la mobilità e i trasporti a livello europeo. Lo scopo è aiutare il settore a rimanere competitivo nel quadro di una transizione socialmente equa verso l’energia pulita e la digitalizzazione.”L’Europa in movimento” racchiude varie iniziative ad ampio raggio che consentiranno di: rendere il traffico più sicuro; incoraggiare l’adozione di sistemi di pedaggio più equi; ridurre le emissioni di CO2, l’inquinamento atmosferico e la congestione del traffico; ridurre gli oneri burocratici per le imprese; combattere il fenomeno del lavoro nero e garantire ai lavoratori condizioni e tempi di riposo adeguati. I benefici a lungo termine si estenderanno ben oltre il settore dei trasporti, in quanto tali misure promuoveranno l’occupazione, la crescita e gli investimenti, rafforzeranno l’equità sociale, amplieranno le possibilità di scelta dei consumatori e porranno con decisione l’Europa sul binario della diminuzione delle emissioni. La mobilità ha un influsso importante sulla vita quotidiana dei cittadini europei e dà lavoro direttamente a oltre 11 milioni di persone. Si tratta tuttavia di un settore che sta attraversando una serie di trasformazioni tecnologiche, economiche e sociali, il cui ritmo sta accelerando. Sfruttare tali trasformazioni è essenziale per realizzare un’Europa che protegge, dà forza e difende, obiettivo che costituisce una priorità politica della Commissione Juncker. A tale fine, la Commissione ha adottato oggi una strategia a lungo termine per trasformare queste sfide in opportunità e giungere entro il 2025 ad una mobilità intelligente, socialmente equa e competitiva. L’UE guiderà questa transizione con una legislazione mirata e misure di sostegno comprendenti investimenti nelle infrastrutture, nella ricerca e nell’innovazione. In questo modo, in Europa potranno essere sviluppati, offerti e prodotti i migliori veicoli, le migliori attrezzature per i trasporti e le migliori soluzioni per una mobilità pulita, interconnessa e automatizzata. “L’Europa in movimento” prevede una prima serie di 8 iniziative legislative riguardanti in modo specifico il trasporto su strada. Si tratta di un settore di particolare importanza, sia perché impiega direttamente 5 milioni di europei, sia perché è all’origine di circa un quinto delle emissioni di gas serra dell’UE. Le proposte miglioreranno il funzionamento del mercato del trasporto delle merci su strada e le condizioni sociali e occupazionali dei lavoratori. Tale miglioramento sarà il frutto di una maggiore attenzione al rispetto delle normative, della lotta alle pratiche occupazionali illecite, del taglio degli oneri amministrativi per le aziende e della precisazione delle norme esistenti, ad esempio per quanto riguarda l’applicazione delle leggi nazionali relative al salario minimo. La Commissione promuove inoltre le soluzioni di mobilità senza interruzioni che permettono ai cittadini e alle imprese di spostarsi più facilmente in tutta Europa. Va in questa direzione la proposta di migliorare l’interoperabilità tra i sistemi di telepedaggio, che consentirà agli utenti della strada di viaggiare nell’intera UE senza doversi preoccupare delle diverse formalità amministrative. Specifiche comuni per i dati relativi al trasporto pubblico, inoltre, permetteranno di pianificare meglio il viaggio e di seguire l’itinerario migliore anche quando questo comporta l’attraversamento di una frontiera. Questa prima serie di 8 proposte sarà integrata nel corso dei prossimi 12 mesi da altre proposte, fra cui quelle relative alle norme sulle emissioni successive al 2020 per autovetture e furgoni, oltre alle prime norme in assoluto riguardanti le emissioni dei veicoli pesanti, che fanno seguito alla proposta odierna concernente il monitoraggio e la trasmissione di informazioni in tema di emissioni di CO2 e consumo di carburante dei veicoli pesanti. Tali proposte stimoleranno ulteriormente l’innovazione, oltre a contribuire ad aumentare la competitività, ridurre le emissioni di CO2 e migliorare la qualità dell’aria, la salute pubblica e la sicurezza dei trasporti.

Funzionamento di un helpdesk UE per il sostegno e la promozione di appalti pubblici verdi

La DG Ambiente della Commissione europea ha lanciato un bando di gara d’appalto del valore di 220.000 euro il cui obiettivo è la fornitura di servizi di helpdesk  al fine di sostenere l’attuazione degli appalti pubblici verdi da parte delle autorità pubbliche nell’Unione europea. I servizi comprendono l’elaborazione, pubblicazione e diffusione delle notizie sugli appalti pubblici verdi e degli esempi di buone pratiche, l’organizzazione di webinar sugli appalti pubblici verdi, la fornitura di contenuti per la pagina web sugli appalti pubblici verdi della Commissione europea e il trattamento delle indagini pubbliche. Scadenza 4  agosto 2017

 

Sostegno alle riforme e assistenza tecnica dell’UE per il settore idrico

 

Il Programma ENI – Promozione delle riforme nei settori egiziani dell’energia rinnovabile e dell’acqua tramite lo sviluppo delle capacità ha lanciato un bando di gara d’appalto del valore di  4.600.000 euro  per sostenere la riforma in corso nel settore idrico in Egitto. L’obiettivo specifico del progetto relativo al sostegno alle riforme e assistenza tecnica dell’UE per il settore idrico è di contribuire al miglioramento della gestione delle acque e consentire a tutte le agenzie partner del governo egiziano (compresi i governatorati) di contribuire in modo efficace alle loro risorse verso gli obiettivi sia del piano nazionale per le risorse idriche che dell’SDP 2030, comprese le misure di partecipazione a livello locale. Il progetto si concentrerà sul rafforzamento istituzionale, il dialogo intersettoriale, lo sviluppo di capacità e la sensibilizzazione dell’opinione pubblica, promuovendo inoltre l’impegno e la partecipazione di più portatori di interesse. Il progetto sarà organizzato attorno a 5 componenti principali:

  • componente A — contributo alla creazione di un ambiente istituzionale e finanziario,
  • componente B — ammodernamento del quadro di gestione dell’acqua,
  • componente C — sviluppo delle capacità per le istituzioni pertinenti,
  • componente D — sviluppo di piani di comunicazione e informazione per sensibilizzare l’opinione pubblica,
  • componente E — preparazione di studi tecnici relativi alla gestione integrata delle risorse idriche.

Scadenza: 17 luglio 2017.

 

Appalto di servizi a sostegno della sesta relazione nazionale dell’UE relativa alla convenzione sulla diversità biologica e follow-up

 

Al via un bando di gara d’appalto del valore di 300.000 euro per servizi di assistenza tecnica alla Commissione per rilevare i progressi a livello dell’UE verso gli obiettivi globali  dell’ Aichi  Biodiversity target , per elaborare la sesta relazione nazionale dell’UE in merito al piano strategico mondiale per la biodiversità 2011–2020 nonché per tenere discussioni con le parti interessate in merito al suo follow-up. L’analisi si baserà sui dati, sugli indicatori e sulle valutazioni provenienti da una serie di fonti comprendenti l’Agenzia europea dell’ambiente, il Centro comune di ricerca, la DG Ricerca e innovazione ed Eurostat, nonché altre fonti se del caso. Il contraente assisterà la Commissione nella pianificazione ed esecuzione delle consultazioni delle parti interessate sull’attuazione e sull’agenda mondiale post-2020 nonché nella compilazione e analisi dei relativi risultati. Le analisi e i dati elaborati nel quadro del presente appalto potranno anche alimentare ulteriori relazioni da parte della Commissione. Collegamenti appropriati saranno garantiti con l’elaborazione di relazioni potenzialmente rilevanti. Scadenza: 3 agosto 2017.

(A cura di M.A. Cerizza)


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