Un piano d’azione per la natura, i cittadini e l’economia

Il piano d’azione copre quattro settori prioritari e prevede 15 azioni concrete. La maggior parte di queste sarà lanciata nel 2017 di modo che la Commissione possa riferire sulla loro realizzazione prima della fine dell’attuale mandato nel 2019. La tabella della presente comunicazione ne presenta una panoramica, integrata da schede dettagliate con maggiori informazioni. Questo piano d’azione complessivo si prefigge di migliorare rapidamente l’attuazione pratica delle direttive sulla tutela della natura e accelerare il progresso verso l’obiettivo della strategia Europa 2020 di arrestare e invertire la perdita di biodiversità e il degrado dei servizi ecosistemici, anche per quanto riguarda la resilienza ai cambiamenti climatici e la loro mitigazione. Ciò andrà anche a vantaggio delle persone che vivono in Europa e dell’economia. Saranno avviate azioni a livello dell’UE, in particolare dalla Commissione e dal Comitato delle regioni, ma anche gli Stati membri e i portatori d’interesse coinvolti dovranno agire, con maggiore sostegno e assistenza da parte dell’UE. Il piano d’azione offre opportunità concrete di coinvolgere i portatori d’interesse e il pubblico e di creare partenariati in tutti i settori politici. Ciò costituirà una solida base per riconciliare natura, cittadini ed economia, costruendo ponti tra di loro. Questi i quattro settori prioritari:
Priorità A: migliorare gli orientamenti e le conoscenze e assicurare una maggiore coerenza rispetto ai più ampi obiettivi socioeconomici
Priorità B: favorire la titolarità politica e rafforzare la conformità
Priorità C: rafforzare gli investimenti nella rete Natura 2000 e migliorare le sinergie con gli strumenti di finanziamento dell’UE
Priorità D: migliorare la comunicazione e la sensibilizzazione, e il coinvolgimento di cittadini, portatori d’interesse e comunità

 

Supporto tecnico durante la fase di transizione dell’impronta ambientale

Lanciato un bando di gara d’appalto per servizi di supporto tecnico . La fase pilota dell’impronta ambientale si conclude alla fine del 2017 con l’approvazione di regole settoriali finali per le categorie di prodotti/le organizzazioni (PEFCR/OEFSR). Circa 24 documenti saranno pronti ad essere utilizzati dalle organizzazioni interessate.I risultati della fase pilota saranno presi in considerazione per eventuali opzioni politiche. Un’eventuale struttura di controllo sotto l’egida della Commissione sarà disponibile non prima della fine del 2020.Una struttura di governance è necessaria per il «periodo di transizione» (dall’1.1.2018 al 31.12.2020). La Commissione i) provvederà a che documenti supplementari vengano sviluppati conformemente ai metodi e agli orientamenti più recenti dell’impronta ambientale; ii) curerà il monitoraggio, la supervisione e la corretta applicazione delle regole sviluppate; iii) proseguirà le discussioni sugli sviluppi in merito all’impronta ambientale e le questioni tecniche relative ai metodi di attuazione PEF/OEF (metodologia dell’impronta ambientale del prodotto/metodologia dell’impronta ambientale dell’organizzazione) e alle norme esistenti. Il bando di gara d’appalto  è dotato di un   Budget  pari a 535.000 euro .  Scadenza: 21 giugno 2017
Sito web: https://etendering.ted.europa.eu/cft/cft-display.html?cftId=2463

 

Lavoro sull’attuazione del sistema del marchio Ecolabel UE nel settore della rappresentanza delle parti interessate (3 lotti)

La partecipazione di vari gruppi di parti interessate al Comitato dell’Unione europea per il marchio di qualità ecologica (CUEME) è prevista dall’articolo 5 del regolamento (CE) n. 66/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio. Questi gruppi (PMI, consumatori e ONG ambientali) devono presentare prese di posizione scritte sui vari punti di discussione nell’ambito di tali riunioni. Devono inoltre nominare rappresentanti tecnici che parteciperanno a riunioni ad hoc di gruppi di lavoro sui diversi gruppi di prodotti che sono in fase di sviluppo o di esame. La promozione del marchio Ecolabel UE attraverso le loro varie organizzazioni ombrello è considerata essenziale per accrescere la consapevolezza generale del piano.  Il bando di gara d’appalto  è strutturato  in tre lotti:

— lotto 1: rappresentanza delle parti interessate: PMI. La partecipazione di vari gruppi di parti interessate al Comitato dell’Unione europea per il marchio di qualità ecologica (CUEME) è prevista dall’articolo 5 del regolamento (CE) n. 66/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio. Questi gruppi (PMI, consumatori e ONG ambientali) devono presentare prese di posizione scritte sui vari punti di discussione nell’ambito di tali riunioni. Devono inoltre nominare rappresentanti tecnici che parteciperanno a riunioni ad hoc di gruppi di lavoro sui diversi gruppi di prodotti che sono in fase di sviluppo o di esame. La promozione del marchio Ecolabel UE attraverso le loro varie organizzazioni ombrello è considerata essenziale per accrescere la consapevolezza generale del piano.

— lotto 2: rappresentanza delle parti interessate: organizzazioni dei consumatori . La partecipazione di vari gruppi di parti interessate al Comitato dell’Unione europea per il marchio di qualità ecologica (CUEME) è prevista dall’articolo 5 del regolamento (CE) n. 66/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio. Questi gruppi (PMI, consumatori e ONG ambientali) devono presentare prese di posizione scritte sui vari punti di discussione nell’ambito di tali riunioni. Devono inoltre nominare rappresentanti tecnici che parteciperanno a riunioni ad hoc di gruppi di lavoro sui diversi gruppi di prodotti che sono in fase di sviluppo o di esame. La promozione del marchio Ecolabel UE attraverso le loro varie organizzazioni ombrello è considerata essenziale per accrescere la consapevolezza generale del piano

— lotto 3: rappresentanza delle parti interessate: ONG ambientali . La partecipazione di vari gruppi di parti interessate al Comitato dell’Unione europea per il marchio di qualità ecologica (CUEME) è prevista dall’articolo 5 del regolamento (CE) n. 66/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio. Questi gruppi (PMI, consumatori e ONG ambientali) devono presentare prese di posizione scritte sui vari punti di discussione nell’ambito di tali riunioni. Devono inoltre nominare rappresentanti tecnici che parteciperanno a riunioni ad hoc di gruppi di lavoro sui diversi gruppi di prodotti che sono in fase di sviluppo o di esame. La promozione del marchio Ecolabel UE attraverso le loro varie organizzazioni ombrello è considerata essenziale per accrescere la consapevolezza generale del piano. Il  Budget è pari a  480.000 euro  .Scadenza: 21 giugno 2017. Sito web: https://etendering.ted.europa.eu/cft/cft-display.html?cftId=2457

 

Appalto di servizi volto a sostenere il progetto di “cooperazione UE–Cina in materia di ambiente ed economia verde”

La presente azione finanziata dallo strumento di partenariato sosterrà il dialogo politico dell’UE con la Cina in materia di ambiente, incoraggiando la promozione di buone prassi e norme ambientali tramite lo scambio di esperienze e delle lezioni apprese dall’UE e dalla Cina ed aumentando la convergenza tra UE e Cina nel campo della governance ambientale. Ciò sarà conseguito attraverso l’organizzazione di una serie di attività mirate di scambio, comprendenti studi e documenti informativi, brevi corsi di formazione, workshop e seminari.
Per molte attività, questo comprenderà l’individuazione e l’intervento di esperti specializzati a breve termine che dovranno affrontare questioni specifiche di politica o applicazione in settori comprendenti: politica ambientale, regolamentazione, governance e informazione, trasformazione verde, permettere la prevenzione ed il controllo integrati dell’inquinamento, economia verde, misure legate alla promozione di un’economia circolare e all’utilizzo di strumenti economici basati sul mercato che si avvalgono dell’esperienza maturata in Cina e nell’UE. Il Budget è pari a 1.850.000 euro Scadenza: 9 giugno 2017
Sito web: http://ec.europa.eu/europeaid/prag/annexes.do?chapterTitleCode=B

(A cura di M.A. Cerizza)


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