La Commissione accoglie con favore la decisione dell’OMC che conferma la legittimità dei principi fondamentali del terzo pacchetto energia dell’UE

Con una decisione pubblicata il 10 agosto scorso l’Organizzazione mondiale del commercio ha respinto la maggior parte delle affermazioni della Russia in merito alla presunta incompatibilità delle misure di politica energetica dell’UE con le norme commerciali multilaterali. Il panel dell’OMC ha ritenuto infondata l’affermazione relativa alla presunta discriminazione dell’UE, contenuta nel terzo pacchetto energia, nei confronti dei servizi russi di trasporto mediante condotte, dei fornitori di servizi o del gas naturale russo. Il panel ha deciso in favore dell’UE per quanto riguarda le norme in materia di “separazione”, vale a dire l’obbligo di separare la fornitura e la produzione dell’energia dall’attività delle reti di trasporto, nonché in materia di gas naturale liquefatto (GNL) e di reti di gasdotti a monte. Si tratta di un importante risultato positivo per l’UE, poiché salvaguarda gli elementi fondamentali del terzo pacchetto energia. La Commissione esaminerà la decisione nel dettaglio, in particolare per quanto riguarda un numero limitato di questioni su cui la compatibilità della politica energetica dell’UE con le norme dell’OMC non è stata ancora riconosciuta. Il terzo pacchetto energia contiene la normativa dell’UE volta ad integrare il mercato interno dell’energia. In particolare, comprende norme relative alla separazione della fornitura e della produzione dell’energia dall’attività delle reti di trasporto, all’accesso non discriminatorio all’infrastruttura energetica e all’indipendenza dei regolatori nazionali dell’energia. Un mercato energetico dell’UE integrato e competitivo è il modo più efficiente sotto il profilo economico per garantire una fornitura sicura ed economicamente accessibile ai cittadini e alle imprese dell’UE, con la possibilità di scegliere il fornitore di energia. Le importazioni di gas naturale liquefatto (GNL) statunitense nell’Unione europea sono in aumento.

Bruxelles, 9 agosto 2018

 

Importazioni di gas naturale liquefatto statunitense nell’UE: aumentate da zero a 2,8 miliardi di metri cubi.

Nella dichiarazione congiunta rilasciata il 25 luglio a Washington D.C., il Presidente Juncker e il Presidente Trump hanno concordato di rafforzare la cooperazione strategica UE-USA in materia di energia. In questa prospettiva, l’Unione europea importerà un quantitativo maggiore di gas naturale liquefatto dagli Stati Uniti al fine di diversificare il proprio approvvigionamento energetico e renderlo più sicuro. L’UE e gli Stati Uniti si adopereranno quindi per facilitare gli scambi di gas naturale liquefatto

L’UE ha cofinanziato o si è impegnata a cofinanziare progetti infrastrutturali per il GNL per un valore di oltre 638 milioni di € . In aggiunta agli oltre 150 miliardi di metri cubi di capacità inutilizzata di cui dispone, l’UE sta finanziando 14 progetti infrastrutturali per il gas naturale liquefatto, che aumenteranno la capacità di altri 15 miliardi di metri cubi entro il 2021 e che – in presenza delle giuste condizioni di mercato e di prezzi competitivi – potrebbero assorbire le importazioni di gas naturale liquefatto dagli Stati Uniti.

Attualmente, la legislazione statunitense prevede ancora l’autorizzazione preventiva per le esportazioni di gas naturale liquefatto verso l’Europa. Perché il gas naturale liquefatto statunitense possa essere esportato nell’UE, occorre eliminare queste restrizioni e semplificare le norme imposte dagli USA.

Il mercato del gas naturale liquefatto globale sta diventando sempre più fluido e competitivo. Tra il 2017 e il 2023, gli scambi di gas naturale liquefatto a livello mondiale dovrebbero aumentare di oltre 100 miliardi di metri cubi, da 391 a 505. L’Agenzia internazionale per l’energia prevede che le importazioni di gas naturale liquefatto nell’UE aumenteranno di quasi il 20% entro il 2040 rispetto ai livelli del 2016.L’aumento della produzione di gas negli Stati Uniti e l’avvio delle esportazioni di gas naturale liquefatto statunitense nell’UE nel 2016 hanno migliorato la sicurezza dell’approvvigionamento di gas in Europa e a livello mondiale. L’Europa importa attualmente circa il 70% del suo fabbisogno di gas, una percentuale destinata a crescere nei prossimi anni. Il gas naturale liquefatto svolge anche un ruolo importante nella strategia di diversificazione dell’UE, la quale, in quanto secondo mercato unico del gas al mondo dopo gli Stati Uniti, costituisce quindi un’opzione interessante per questo paese.Al fine di aumentare ulteriormente le importazioni in Europa, occorre che i prezzi del gas naturale liquefatto statunitense siano competitivi sul mercato dell’UE. Inoltre, le seguenti azioni sono essenziali per facilitare le importazioni.

Sviluppo di capacità di gas naturale liquefatto nell’UE e negli Stati Uniti: le capacità d’importazione di gas naturale liquefatto dell’UE, che comprendono attualmente una capacità di riserva di circa 150 miliardi di metri cubi, sono ben sviluppate. Allo stesso tempo, tenuto conto della loro importanza strategica per la diversificazione, le capacità attuali vengono potenziate e si stanno sviluppando nuove capacità nel Mar Adriatico (sull’isola di Veglia in Croazia), nel Mar Baltico, (soprattutto in Polonia) e nel Mar Mediterraneo (in Grecia). Queste misure dovrebbero consentire un aumento significativo delle importazioni di gas naturale liquefatto nell’UE.

Gli Stati Uniti dispongono attualmente di una capacità di liquefazione pari a 28 miliardi di metri cubi e prevedono di aggiungere altri 80 miliardi di metri cubi entro il 2023, ampliando nel contempo i loro terminali di esportazione di gas naturale liquefatto.

Eliminazione delle restrizioni normative degli Stati Uniti: l’UE non impone alcuna barriera non legata al mercato per il gas naturale proveniente dagli Stati Uniti e auspica un simile trattamento da parte statunitense, in particolare per quanto concerne l’eliminazione del requisito dell’autorizzazione preliminare per le esportazioni di gas naturale liquefatto verso l’UE.

I dati attuali dimostrano che le importazioni di gas naturale liquefatto statunitense nell’UE sono in aumento:

-dalla prima spedizione di gas naturale liquefatto statunitense nell’UE nell’aprile 2016, le importazioni di gas naturale liquefatto statunitense nell’UE hanno già raggiunto 2,8 miliardi di metri cubi (m3).

– Dall’inizio del 2016, l’UE ha ricevuto oltre 40 carichi di gas naturale liquefatto provenienti dagli USA. Nel 2017 l’Europa ha rappresentato oltre il 10% del totale delle esportazioni statunitensi di gas naturale liquefatto, rispetto a un 5% nel 2016.

 

ALLEGATO

  1. Importazioni UE di gas naturale liquefatto dagli Stati Uniti

 cerizza

 

  1. Sostegno dell’UE alle capacità di gas naturale liquefatto

 

Terminali GNL costruiti nel periodo 2013-2018   
Stato membroTerminaleAnno di avviamentoCapacità (mld di m3/anno)Cofinanziamento dell’UE
ItaliaFSRU OLT Offshore LNG Toscana20133,8 
LituaniaFSRU Independence20144,027,4 milioni di € (CEF) per gasdotti di connessione
FranciaTerminale GNL Dunkerque201613,0 
PoloniaTerminale GNL Swinoujscie20165,0130 milioni di € concessi (EEPR)

202 milioni di € (FESR)

332 milioni di € in totale

MaltaTerminale GNL Delimara20170,70,7 milioni di € per studi (CEF)
     
Terminali GNL in costruzione   
Stato membroTerminaleAnno di avviamentoCapacità (mld di m3/anno)Cofinanziamento dell’UE
GreciaTerminale GNL Revithoussa (aumento della capacità)20182,0 (da 5,0 a 7,0)50,8 milioni di € (FESR)
SpagnaTerminale GNL Tenerife (Arico-Granadilla)20211,3 
SpagnaTerminale GNL Gran Canaria (Arinaga)20221,3 
     
Terminali GNL sull’elenco dei progetti di interesse comune (PIC)   
Stato membroTerminaleAnno di avviamentoCapacità (mld di m3/anno)Cofinanziamento dell’UE
CroaziaTerminale GNL Veglia20192,6108 milioni di € (CEF) per il terminale

16 milioni di € (CEF) per le condutture di evacuazione

124 milioni di € in totale

GreciaTerminale GNL nella Grecia settentrionale20205,52 milioni di € (CEF) per studi

 

CiproTerminale GNL Cipro2020 101,2 milioni di € (CEF)
SveziaTerminale GNL Göteborg20210,5 
PoloniaTerminale GNL Świnoujście (aumento della capacità)20222,5 (da 5,0 a 7,5) 
IrlandaTerminale GNL Shannon20226,2 

Legenda:

CEF: Meccanismo per collegare l’Europa

EEPR: Programma energetico europeo per la ripresa

FESR: Fondo europeo di sviluppo regionale

PIC: Progetti di interesse comune

 

Studio di fattibilità sull’uso di strumenti completi per gestire i flussi di informazione dalle catene di approvvigionamento del prodotto agli operatori dei rifiuti

La Commissione europea, Directorate-General for Internal Market, Industry, Entrepreneurship and SMEs, Directorate D ha lanciato un bando di gara d’appalto riguardante una valutazione sulla fattibilità della creazione di strumenti completi, comprese le applicazioni software, per tracciare e collegare le informazioni sui prodotti in tutte le fasi del loro ciclo di vita e rendere disponibili parti pertinenti di tali informazioni agli utenti a valle, ai lavoratori, ai consumatori e ai riciclatori, con particolare attenzione al rilevamento di sostanze che destano preoccupazione lungo tutta la catena di approvvigionamento. In questo contesto, si valuterà la fattibilità di collegare le informazioni raccolte in strumenti e database IT esistenti e rendere tali informazioni disponibili agli utenti target nel modo meno oneroso e più semplice possibile. Si studieranno inoltre i modi per proteggere le informazioni commerciali riservate e trasmettere le informazioni solo in base alle esigenze degli utenti. Lo studio si concentra sull’analisi e lo sviluppo di casi di studio, con un forte approccio settoriale, con lo scopo di identificare le soluzioni di tracciamento delle informazioni più appropriate che alla fine devono essere utili anche ai responsabili dei rifiuti.

Budget: 320.000 euro; Scadenza: 19 settembre 2018.

 

(A cura di M.A.Cerizza)

 

 


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