Eurostat chiarisce come registrare nei conti nazionali i contratti di rendimento energetico

 L’Istituto statistico della Commissione europea Eurostat ha pubblicato una nota di orientamento aggiornata su come registrare i contratti di rendimento energetico nei conti delle amministrazioni pubbliche. La nota di orientamento riveduta chiarisce le norme contabili da applicare al trattamento dei contratti di rendimento energetico. Essa prosegue il lavoro già intrapreso da Eurostat al fine di chiarire le norme contabili per diversi tipi di investimenti pubblici, tra cui la Guida al trattamento statistico dei partenariati pubblico-privato, pubblicata l’anno scorso, risultato di un impegno congiunto di Eurostat (l’istituto statistico della Commissione europea) e del Centro europeo di consulenza per i partenariati pubblico-privato (EPEC) della BEI. La guida non modificava le norme applicate da Eurostat per classificare i PPP, bensì analizzava le caratteristiche più comuni degli attuali contratti di PPP alla luce di tali norme e ne chiarisce il potenziale impatto sulle finanze pubbliche. La guida permette agli Stati membri e alle altre parti interessate di comprendere meglio l’impatto delle caratteristiche dei contratti di PPP sui bilanci delle amministrazioni pubbliche e aiuterà le autorità pubbliche a prendere decisioni informate in sede di elaborazione e appalto di PPP. La guida costituisce inoltre uno strumento utile a fornire chiare informazioni ai promotori pubblici e privati nel contesto del piano di investimenti e a rimuovere gli ostacoli che si ritiene si frappongano agli investimenti.
La nota di orientamento di Eurostat, riguardante il trattamento contabile dei contratti di rendimento energetico, amplia notevolmente le possibilità di utilizzo di tali contratti da parte delle amministrazioni pubbliche in quanto indica e spiega in quali circostanze tali contratti possono essere contabilizzati senza aggravio per i bilanci pubblici. Tale nota di orientamento è in tal senso anche uno strumento per realizzare il terzo pilastro del piano Juncker, finalizzato a eliminare gli ostacoli normativi agli investimenti, e favorisce lo sviluppo di un mercato più vario di fornitori di tali contratti, comprendente molte PMI. In base ai dati raccolti dal Centro europeo di consulenza sui PPP (EPEC), negli ultimi cinque anni sono stati conclusi 345 nuovi progetti di partenariato pubblico-privato riguardanti il rendimento energetico in 16 Stati membri dell’UE, per un valore complessivo di oltre 65 miliardi di euro. La nota di orientamento aggiornata aiuterà gli Istituti nazionali di statistica degli Stati membri a comprendere meglio l’impatto degli investimenti nell’efficienza energetica sui bilanci delle amministrazioni pubbliche. La nota fornisce orientamenti agli statistici in merito all’interpretazione di determinate disposizioni del sistema europeo dei conti SEC 2010 nel caso dei contratti di rendimento energetico, in particolar modo per i contratti che richiedono una spesa iniziale in capitale per migliorare l’efficienza energetica di una struttura. I contratti di rendimento energetico che prevedono il raggiungimento dell’efficienza energetica mediante misure di gestione dell’energia, senza investimenti finalizzati ad aggiungere o rinnovare impianti, sono considerati semplici contratti di servizi o di manutenzione. La nota di orientamento riveduta trova applicazione nei casi in cui il contraente può essere considerato il proprietario economico dell’attività. Le strutture di assistenza tecnica, come il polo europeo di consulenza sugli investimenti creato dalla Banca europea per gli investimenti (BEI) e la Commissione, utilizzeranno la nota di orientamento per fornire tutta l’assistenza eventualmente richiesta. La nota sarà integrata da una guida pratica, prodotta congiuntamente da Eurostat e dal Centro europeo di consulenza sui PPP della BEI, che sarà pubblicata entro la fine dell’anno.

 

BANDO INNODRIVER: MISURA B) PER I SEAL OF EXCELLENCE DI FASE 1 – STRUMENTO PER LE PMI Scadenza 31 ottobre 2017

E’ aperta fino al 31 ottobre p.v. la possibilità di partecipare alla misura B del bando Innodriver di Regione Lombardia, dedicato alle imprese lombarde che hanno ottenuto il Seal of Excellence di fase 1 dello Strumento per le PMI di Horizon 2020.
Come noto, il Seal of Excellence è il certificato di eccellenza, rilasciato dalla Commissione Europea, che attesta l’elevata qualità delle proposte progettuali che hanno superato la valutazione per i bandi Horizon 2020 e che non sono state finanziate per mancanza di budget.
L’obiettivo della misura regionale è consentire ad imprese con progetti ad elevato potenziale di impatto di mercato di consolidare il business plan e condurre le verifiche di prefattibilità necessarie per presentare un progetto di fase 2 dello Strumento per le PMI.
E’ previsto un contributo a fondo perduto di € 30.000 per le PMI che hanno ottenuto il Seal of Excellence per proposte presentate nelle cut-off comprese tra settembre 2016 e settembre 2017.

(A cura di M.A.Cerizza)


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