Prestazione di assistenza giuridica ed economica nel settore della regolamentazione in materia di energia a favore dell’Agenzia per la cooperazione fra i regolatori nazionali dell’energia

 L’oggetto dell’appalto è la prestazione di servizi di assistenza in materia giuridica ed economica a favore dell’Agenzia nei suoi settori di competenza relativi alla regolamentazione dell’energia e del gas. I servizi oggetto della gara sono suddivisi in 2 lotti onde raggruppare i servizi richiesti in parti coerenti corrispondenti a diverse competenze professionali. I servizi richiesti sono di natura intellettuale, nei settori dell’assistenza giuridica (lotto 1) e dell’assistenza economica (lotto 2) nel campo della regolamentazione del settore dell’energia.
Budget: 1.000.000 euro. Scadenza: 12 ottobre 2017

 

Analisi impatto dell’incenerimento dei rifiuti solidi residenziali sulla qualità dell’aria ambiente

 L’obiettivo principale del progetto è di valutare il contributo dell’incenerimento dei rifiuti solidi residenziali all’inquinamento, in particolare in termini di particolato ma anche di benzopirene, per regione. Sulla base di tali risultati, si dovrà valutare la necessità e le possibilità di azione a livello locale, regionale, nazionale o dell’UE e lo sviluppo di una strategia per ridurre tali emissioni. La portata del progetto non consente di condurre delle ricerche in tutti gli Stati membri, perciò esso si concentrerà sull’Ungheria e sulla Romania, e si baserà sulle precedenti esperienze realizzate in Germania. La ricerca scientifica dovrebbe essere supportata da misurazioni in situazione reale che dovranno essere svolte in Ungheria e in Romania nel corso della stagione di riscaldamento (novembre–marzo). Le misurazioni devono essere fondate su metodi di ricerca uniformi e avanzati più recenti, come sensori mobili e/o portatili di precisione e droni attrezzati con sensori. Le misurazioni sono previste per un periodo di 2 anni.
Budget: 750.000 euro. Scadenza: 9 ottobre 2017.

 

Monitoraggio del programma «Sostegno dell’UE a favore dell’attuazione della strategia nazionale per la gestione dei rifiuti solidi»

 L’obiettivo principale del presente appalto consiste nel sostenere l’UE ed il Regno hascemita di Giordania nel monitoraggio della realizzazione del programma «Sostegno dell’UE a favore dell’attuazione della strategia nazionale per la gestione dei rifiuti solidi» e, in particolare, con riguardo alla componente relativa al sostegno al bilancio. Verrà firmato 1 unico contratto per le 2 attività seguenti:

Budget: 1 050 000 EUR (550 000 EUR per l’attività 1; 500 000 EUR per l’attività 2). Scadenza: 4 ottobre 2017

 

Obbligatorie dal 1 settembre prove nuove e più efficaci delle emissioni degli autoveicoli

 A partire dal 1º settembre 2017, prima di poter circolare sulle strade europee i nuovi modelli di autoveicoli dovranno superare prove aggiornate più affidabili delle emissioni in condizioni di guida reali (“emissioni reali di guida”, Real Driving Emissions – RDE) nonché una prova di laboratorio migliorata (“procedura di prova per i veicoli leggeri armonizzata a livello mondiale”, World Harmonised Light Vehicle Test Procedure – WLTP).

Le nuove prove delle emissioni garantiranno risultati più attendibili e contribuiranno a ripristinare la fiducia relativamente alle prestazioni dei nuovi autoveicoli. Le prove rappresentano una delle diverse importanti attività che la Commissione porta avanti per un’industria automobilistica pulita, sostenibile e competitiva.

– Prove delle emissioni più severe e precise: le emissioni di NOx e di particolato, che sono una delle principali cause dell’inquinamento atmosferico, saranno misurate in maniera più affidabile in condizioni di guida reali (prova RDE). Questa prova andrà ad integrare una procedura di prova in laboratorio nuova e più realistica (prova WLTP) per tutte le emissioni, comprese quelle di CO2, e il consumo di carburante, nonché le emissioni di NOx e di altri inquinanti atmosferici. Entrambe le prove diventeranno obbligatorie dal settembre 2017 per tutti i nuovi modelli di autoveicoli e saranno introdotte gradualmente per tutti gli autoveicoli nuovi tra il 2018 e il 2019 (per ulteriori informazioni cfr. MEMO/17/2821).

– Revisione completa del sistema di omologazione: una volta adottata, la proposta di regolamento che la Commissione ha presentato nel gennaio 2016 garantirà una maggiore qualità e indipendenza delle prove sui veicoli e un controllo più attento sugli autoveicoli già in circolazione e introdurrà la vigilanza dell’UE nell’intero sistema.

– Norme sulla qualità dell’aria: gli Stati membri sono tenuti a rispettare i valori limite dell’UE per una serie di inquinanti, tra cui l’NO2, e a stabilire piani per la qualità dell’aria nelle zone o negli agglomerati in cui tali valori limite sono superati.

– Mobilità a basse emissioni: la strategia europea per una mobilità a basse emissioni mira ad aumentare l’efficienza del sistema dei trasporti e ad accelerare la diffusione delle energie alternative a basse emissioni per i trasporti e la transizione verso veicoli a emissioni zero. Detta strategia si basa su una gamma di alternative energetiche a basse emissioni per le autovetture e gli autobus e pone l’accento sull’elettrificazione dei trasporti ferroviari e sull’impiego dei biocarburanti nei settori del trasporto aereo e del trasporto su gomma di merci e passeggeri. La Commissione prevede altresì di adottare entro novembre 2017 un piano d’azione riguardante un’infrastruttura per i combustibili alternativi allo scopo di diffondere maggiormente l’uso dei carburanti alternativi in Europa.

Al tempo stesso la Commissione segue con attenzione i provvedimenti adottati dagli Stati membri relativamente ai veicoli inquinanti già in circolazione.

A seguito delle rivelazioni del settembre 2015, con cui era stato reso noto l’uso da parte del gruppo Volkswagen di software di manipolazione per eludere le norme in materia di emissione per alcuni inquinanti atmosferici, la Commissione ha invitato tutti gli Stati membri, in qualità di autorità responsabili della vigilanza del mercato e dell’applicazione della normativa in materia di omologazione, a effettuare le necessarie indagini al fine di verificare i livelli di emissioni reali dei veicoli circolanti sui rispettivi territori e di garantire la conformità al diritto dell’UE. La Commissione ha appoggiato le attività a livello nazionale mediante l’elaborazione di una metodologia comune di prova che riveli la presenza di dispositivi di manipolazione che alterano i risultati delle prove di laboratorio e garantisca la coerenza dell’esito delle indagini nazionali. Ha inoltre pubblicato un documento orientativo per aiutare le autorità degli Stati membri a valutare se i costruttori automobilistici utilizzino dispositivi di manipolazione o mettano in atto altre strategie risultanti in un aumento delle emissioni del veicolo al di fuori del ciclo di prova e ad analizzare se ciò sia tecnicamente giustificato. Nel dicembre 2016 e nel maggio 2017 la Commissione ha avviato procedure di infrazione nei confronti di otto Stati membri per violazione della normativa UE in materia di omologazione e continua a controllare se il diritto dell’Unione in materia sia correttamente applicato. Inoltre la Commissione garantirà il rispetto delle norme sulla concorrenza e continuerà a lavorare affinché ai consumatori sia assicurato un trattamento equo. La Commissione continua infine ad adoperarsi per assicurare l’applicazione delle norme UE in materia di qualità dell’aria tramite procedure di infrazione nei confronti dei 16 Stati membri che violano i valori limite dell’NO2 ambiente.

(A cura di M. A. Cerizza)


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