E’ stata pubblicata, nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea del 21 novembre 2017, la direttiva (UE) 2017/2102 del 15 novembre 2017, recante modifica della direttiva 2011/65/UE sulla restrizione dell’uso di determinate sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE), al fine ultimo di garantire il recupero e lo smaltimento ecologicamente corretti dei rifiuti di tali apparecchiature. Punti salienti della nuova direttiva sono i seguenti:
l’ampliamento della prescrizione di cui all’art. 4 della direttiva del 2011 (che richiede agli Stati membri di provvedere affinché le AEE immesse sul mercato, compresi i cavi e i pezzi di ricambio destinati alla loro riparazione, al loro riutilizzo, all’aggiornamento delle loro funzionalità o al potenziamento della loro capacità, non contengano le sostanze di cui all’allegato II) a tutte le altre AEE che non rientravano nell’ambito di applicazione della direttiva 2002/95/CE e che sono immesse sul mercato prima del 22 luglio 2019; le modifiche all’ambito delle applicazioni esentate dalla predetta prescrizione, di cui all’allegato III, e precisamente sul riutilizzo di determinati pezzi di ricambio  e, infine, l’intervento sulla misura delle proroghe dei termini di validità per le esenzioni alla restrizione.
Si segnala, tra l’altro, che vengono espunti dall’ambito di applicazione della direttiva del 2011 i cosiddetti “organi a canne”, sulla base della considerazione dei trascurabili vantaggi che la loro inclusione comporterebbe in termini di sostituzione del piombo, in contrapposizione agli irrisolvibili problemi di distorsioni del mercato che ne deriverebbero.
La direttiva, in vigore dall’11 dicembre 2017, dovrà essere recepita dagli Stati membri entro il 12 giugno 2019.

Di questo, e di tanto altro, si tratterà al Corso “Produttori di rifiuti – Opportunità, obblighi e responsabilità”, a Milano il 12 dicembre 2017, e al Master “Gestione Rifiuti”, a Roma dal 15 dicembre 2017. (LM)


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