Dall’Analisi trimestrale del sistema energetico elaborata dall’Enea (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile), si evince che nel nostro Paese la transizione energetica sta attraversando una fase di blocco, principalmente a causa della mancata diminuzione delle emissioni di gas serra, del rallentamento nella produzione da fonti rinnovabili e dell’andamento dei prezzi che, nell’insieme, rimangono superiori alla media Ue.

L’Analisi esamina i fattori che caratterizzano il sistema energetico nazionale, per valutare le tendenze relative alle tre dimensioni della politica energetica: decarbonizzazione, sicurezza e costo dell’energia.

Ecco quanto emerge dagli ultimi dati pubblicati dall’Enea:

In calo l’indice ISPRED, sui minimi della serie storica, penalizzato da decarbonizzazione e prezzi.

Le criticità sul fronte della decarbonizzazione e dei prezzi dell’energia si riflettono nell’evoluzione dell’indice sintetico della transizione energetica ISPRED elaborato dall’ENEA, che nella media del I semestre si colloca intorno al valore di 0,4, in calo del 5% rispetto a un anno prima. Il calo è legato in primo luogo al forte peggioramento nella dimensione decarbonizzazione (-8%), che sconta il fatto che a fine 2019 le emissioni di CO2 sembrano destinate a restare ancora non  lontane  dai  valori  di cinque anni fa, come d’altronde i consumi di energia, mentre la traiettoria di crescita delle fonti rinnovabili diviene sempre meno coerente con gli obiettivi al 2030. Altra ragione del calo dell’ISPRED sta nei prezzi dell’elettricità per i consumatori domestici e nei prezzi del gas sia per i domestici sia per le imprese, che restano su valori superiori a un anno fa, non avendo ancora pienamente recepito i forti ribassi dei mercati all’ingrosso


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