Nel corso della seduta di martedì 26 marzo 2019, il Parlamento Europeo ha approvato la propria Risoluzione legislativa sulla proposta di regolamento del Parlamento e del Consiglio che armonizza gli obblighi di comunicazione nella normativa in materia di ambiente (prima lettura). La proposta, il cui testo è ancora provvisorio, interviene a modificare le direttive 86/278/CEE, 2002/49/CE, 2004/35/CE, 2007/2/CE, 2009/147/CE e 2010/63/UE, i regolamenti 166/2006 e 995/2010 e i regolamenti 338/97 e 2173/2005.

In particolare, il Regolamento intende “modernizzare la gestione delle informazioni e garantire un approccio più coerente agli atti legislativi nel suo ambito di applicazione, semplificando la comunicazione al fine di ridurre gli oneri amministrativi, migliorando le basi di dati per le valutazioni future e aumentando la trasparenza per i cittadini“. Infatti, prosegue la proposta, “i dati e il processo di comunicazione completa e tempestiva da parte degli Stati membri sono indispensabili perché la Commissione possa monitorare, riesaminare e valutare l’efficacia della legislazione rispetto agli obiettivi perseguiti al fine di informare ogni futura valutazione della legislazione“.

Secondo il Parlamento UE, l’obbligo di riferire alla Commissione dovrebbe essere semplificato e “si dovrebbe esigere dagli Stati membri la garanzia di un maggior grado di trasparenza, in modo che le informazioni richieste siano facilmente disponibili, per via elettronica…Data la fondamentale importanza di consentire ai cittadini dell’Unione un accesso rapido alle informazioni ambientali, è essenziale che gli Stati membri rendano pubblici i dati non appena tecnicamente fattibile affinché le informazioni siano disponibili entro tre mesi dalla fine dell’anno”.

Da qui, il Parlamento arriva a segnalare la necessità di una “banca dati centrale a libero accesso a contenuto ricercabile per le sintesi non tecniche dei progetti e le relative valutazioni retrospettive“.


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