Reca ora la firma del Ministero dello Sviluppo Economico la lettera di richiesta al Ministero dell’Ambiente per il concerto sullo schema di decreto che regola, per il triennio 2018-20, l’incentivazione dell’energia pulita, ossia le fonti elettriche rinnovabili (FER) quali eolico, solare fotovoltaico, idroelettrico, geotermia tradizionale, gas di discarica e di depurazione.
 
Stando al rapporto del GSE, la società individuata dallo Stato per perseguire gli obiettivi di sostenibilità ambientale nell’ambito delle fonti rinnovabili e dell’efficienza energetica, “Fonti Rinnovabili in Italia e in Europa, verso gli obiettivi al 2020“, che riporta le statistiche complete, riferite al 2016, del settore dell’energia pulita a livello europeo, l’Italia è il terzo Paese in Europa per consumi energetici alimentati da fonti rinnovabili, e rappresenta circa l’11% di tutta l’energia da fonte rinnovabile consumata in UE.
 
Lo scopo del decreto FER è quello di massimizzare la quantità di energia rinnovabile prodotta, attraverso incentivi il cui accesso avverrebbe prevalentemente tramite procedure competitive, in modo da stimolare la riduzione degli oneri sulla bolletta e l’efficienza nella filiera di approvvigionamento dei componenti.
 
Oltre ai criteri economici, figurano tra i criteri per l’accesso agi incentivi anche criteri di selezione ispirati alla qualità dei progetti e alla tutela ambientale e territoriale.
Sarà il GSE a gestire i bandi per le procedure d’asta e per i registri, a partire dal 30 novembre 2018 e con apertura ogni 30 marzo, 30 novembre e 30 luglio fino al 2020.
 
Ora si attende il concerto del Ministro dell’ambiente, in seguito al quale si avvierà il confronto con le Regioni, l’Autorità per l’energia e la Commissione europea cui il regime d’aiuto sarà notificato.
Sono in arrivo altre novità in materia di energie rinnovabili e decarbonizzazione, leggi qui. (LM)


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