È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale UE del 10 ottobre 2018 il Parere del Comitato economico e sociale europeo sulla Proposta di rifusione del regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo agli inquinanti organici persistenti.

Il Comitato afferma di concordare con la rifusione del regolamento sugli inquinanti organici persistenti (Persistent Organic Pollutants — POP) al fine di garantire un’attuazione coerente ed efficace degli obblighi che incombono all’UE in virtù della convenzione di Stoccolma.

Precisa, il Comitato, che già ora in UE la maggior parte dei POP non è più immessa in commercio né utilizzata, e che data l’estrema pericolosità degli effetti dei POP sugli esseri umani e sull’ambiente, la produzione di tali sostanze deve essere vietata, salvo esenzioni limitate ad applicazioni specifiche. 

Da qui, la richiesta di misure di controllo più rigorose, in linea con l’approccio precauzionale (anche detto cautelativo) e con la dichiarazione di Rio sull’ambiente e lo sviluppo.

È, peraltro, condivisa la proposta di trasferire alcuni compiti della Commissione all’Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA) al fine di fornire sostegno amministrativo, scientifico e tecnico all’attuazione della normativa, così come quella di organizzare un’ampia campagna di sensibilizzazione sui POP a livello di Unione europea, nel quadro delle iniziative a favore dello sviluppo sostenibile: i corsi di formazione in materia di POP dovrebbero essere obbligatori e disponibili per tutti i lavoratori europei le cui attività abbiano direttamente o indirettamente a che fare con tali sostanze, le iniziative di istruzione e formazione dovrebbero essere armonizzate e considerate parte integrante della stessa strategia, seguendo un’impostazione basata sull’apprendimento lungo tutto l’arco della vita.
 

Consulenze ambientali per aziende, enti e professionisti
 

In particolare, la proposta affronta le seguenti sfide:
 

allineare il regolamento POP, che fa riferimento alle direttive 67/548/CEE e 75/442/CEE, al regolamento (CE) n. 1907/2006, al regolamento (CE) n. 1272/2008 e alla direttiva 2008/98/CE;
 

trasferire alcuni compiti della Commissione all’Agenzia europea per le sostanze chimiche al fine di fornire sostegno amministrativo, scientifico e tecnico all’attuazione della normativa in una sede più idonea. Si propone inoltre di sostenere l’applicazione del regolamento POP da parte degli Stati membri affidando un ruolo di coordinamento al Forum per lo scambio di informazioni sull’applicazione istituito dal regolamento (CE) n. 1907/2006 (regolamento REACH»);
 

includere alcune modifiche tecniche alle disposizioni operative, ad esempio per rendere più chiare le definizioni esistenti e per aggiungervi le definizioni dei termini «fabbricazione», «uso» e «prodotto intermedio all’interno del sito produttivo e in un sistema chiuso», al fine di migliorare e semplificare le procedure attuali.
 


Condividi: