Il 17 dicembre 2019 è stato approvato definitivamente dal Senato il Ddl di conversione (Atto Senato n. 1638) del Decreto-legge 124/2019 (c.d. “Decreto Fiscale”). Si attende ora la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

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In sede di conversione hanno subito modifiche in particolare l’articolo 36 (relativo al cumulo tra incentivi per il fotovoltaico con la detassazione per gli investimenti ambientali ex art.6 legge 288/2000), l’art. 49 (al quale è stato aggiunto un comma 1-bis in tema di appalti, che disciplina i criteri premiali, anche in tema di minore impatto sulla salute e sull’ambiente) e l’art. 53 relativo al trasporto che ora prevede lo stanziamento di ben 2 milioni di euro per il 2020 e 5 milioni per ciascuno degli anni 2021 e 2022 per la valorizzazione del trasporto merci su idrovie interne e per vie fluvio marittime al fine di migliorare la promozione di forme di trasporto merci più sostenibili.

Il 16 dicembre 2019 è stato approvato invece dal Senato il disegno di legge di Bilancio 2020 (Atto Senato n. 1586) che dovrà poi essere trasmesso successivamente alla Camera. Tra le varie disposizioni contenute nel disegno della legge di Bilancio vi è anche quella relativa all’imposta sui manufatti in plastica con singolo impiego (MACSI) che hanno o sono destinati ad avere funzione di contenimento, protezione, manipolazione o consegna di merci o di prodotti alimentari. L’imposta è fissata nella misura di 0,45 euro per chilogrammo di materia plastica contenuta nei MACSI.

Ulteriore novità riguarda il digestato equiparato che viene definito come “prodotto ottenuto dalla digestione anaerobica di sostanze e materiali in ingresso in impianti di produzione di energia elettrica alimentati a biogas e facenti parte del ciclo produttivo di una impresa agricola che, conformemente alle disposizioni per la cessazione della qualifica di rifiuto di cui all’articolo  184-ter del  decreto legislativo 3 aprile 2006, n.152, rispetti i requisiti  e le caratteristiche stabilite per i prodotti ad  azione sul suolo di origine chimica”. In particolare, il Capo IV-bis del disegno di legge prevede una disciplina per la sua l’utilizzazione agronomica.

 

 

 

 

 


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